Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Passante ferroviario: lettera del Movimento Più

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

I lavori per il raddoppio del passante ferroviario di Palermo, pur se necessari (almeno negli auspici) a dotare la città di un sistema moderno di metropolitana, stanno causando gravi problemi alla cittadinanza.

Il condominio di via Francesco D’Asaro n. 46 conta oltre cento travi lesionate (tre ad appartamento), come denunciato alle autorità giudiziarie dagli stessi residenti; altri palazzi nei pressi di via Dante sono stati transennati ed evacuati.
In via Serpotta, a lavori in corso, è stato «scoperto», così come riferito dal progettista esecutivo dei lavori, la SIS, un «fiume sotterraneo», che interpella la responsabilità diretta di tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera.
Senza considerare nuovi possibili emergenze nella zona di Cardillo, dove verranno chiuse due strade, la via Costantino e la via Minutilla, per non interrare soli 800 metri di ferrovia.
Queste sono le premesse che hanno portato il Movimento Più a una campagna di sensibilizzazione e all’invio di una lettera al Presidente della Regione Sicilia, al Sindaco di Palermo e altre autorità, nella quale viene chiesto l’intervento a tutela dei cittadini. Viene altresì chiesto che sui siti istituzionali di Comune e Regione venga pubblicato, per ragioni di elementare trasparenza, il progetto esecutivo della variante relativa alla tratta B del passante.

Di seguito la lettera del Movimento Più inviata a Orlando e Crocetta:

Via e-mail e raccomandata

Al Presidente della Regione Siciliana
Al Sindaco di Palermo
A tutti i soggetti a qualsiasi titolo sottoscrittori delle Conferenze di Servizi e degli atti relativi al passante ferroviario di Palermo
Ai Gruppi Parlamentari dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Palermo
Alle Autorità dello Stato e dell’Unione Europea aventi competenza per le opere pubbliche
Al Prefetto di Palermo

Oggetto: Ineludibili responsabilità della Pubblica Amministrazione relativamente alla realizzazione del cosiddetto passante ferroviario di Palermo. Richiesta al Presidente della Regione ed al Sindaco di Palermo di intervento a tutela della città e dei cittadini.
Attiriamo la Sua Personale e Migliore Attenzione su quanto segue.

Continuano a giungere a questo Movimento Più, che opera nel territorio, segnalazioni da parte di residenti e operatori economici di varie zone della città, relative a pesanti disagi e potenziali pericoli collegati ai lavori del passante ferroviario che non hanno sinora goduto di particolare attenzione da chi ne ha competenza e responsabilità. Viene pure segnalata la estrema difficoltà di ottenere informazioni certe sui lavori. Questo Movimento Più fa adesso affidamento sulla Sensibilità del Presidente della Regione e del Sindaco di Palermo perché un’opera fondamentale per la città venga portata a termine con i parimenti fondamentali rispetto del territorio e dei cittadini, e richiama la Loro Attenzione sulle dirette ed ineludibili responsabilità della Pubblica Amministrazione.

Tratta A. Palermo Centrale – Notarbartolo.

Approvata con delibera Rete Ferroviaria Italiana spa n. 53/2004. Leggiamo dalla edizione cittadina del quotidiano La Repubblica del 24 maggio 2013 (cronaca di Palermo, pagina VI) che gli sgomberi di edifici, attuali e futuri, nei dintorni di via Serpotta sarebbero da imputare al fatto che le ruspe della SIS, che realizza i lavori, si sarebbero trovate di fronte all’esistenza di un fiume sotterraneo non previsto. Sottolineando come la presenza di corsi d’acqua in superficie, sotterranei, e talora esondanti (per i quali esiste al contrario cronaca, letteratura e mito) sia attestata e nota a Palermo sin dall’iniziale insediamento fenicio, dobbiamo ricordare – per le responsabilità che ne derivano – quanto segue.

Il progettista, Italferr spa, è responsabile delle indagini geologiche del territorio interessato ai lavori e della indispensabile ricognizione preventiva della stabilità degli edifici.

Il progetto definitivo di Italferr è stato approvato in Conferenza di Servizi, all’interno della quale numerosi uffici, anche della Regione e del Comune, hanno espresso pareri e prescrizioni assumendone responsabilità.

Il progettista esecutivo, SIS, è responsabile di ogni riscontro operativo. La Regione ha la responsabilità del suggello approvativo finale.

La scoperta, “non prevista”, di un fiume sotterraneo, oltre ad offendere le intelligenze dei cittadini, interpella la responsabilità diretta, di tutti i soggetti predetti.

Facciamo appello pertanto al Presidente della Regione ed al Sindaco di Palermo, di cui sono oggettivamente noti impegno ed attenzione rispetto alle questioni di trasparenza e corretta amministrazione, perché vogliano operare ogni necessario intervento a tutela dei cittadini lesi nel loro diritto fondamentale alla casa, ed a chiarimento di ogni responsabilità, anche risarcitoria.

Tratta B. Notarbartolo – La Malfa EMS.

A seguito di proteste dei cittadini, possibili incongruenze progettuali e richieste formali da parte del Comune di Palermo, si è addivenuti alla sottoscrizione, in data 13 dicembre 2006, di un Protocollo di Intesa presso il Ministero delle Infrastrutture, che ha previsto una variante, con lavori condotti sottoterra, per diminuire invasività ed impatto sul territorio. Dopo l’itinerario di rito, con le molteplici sottoscrizioni finali alla Conferenza di Servizi, la variante è stata approvata con decreto presidenziale del 31 maggio 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana in data 3 giugno 2011.

Segnaliamo con estrema preoccupazione come la scelta, in sede di progetto definitivo esecutivo, delle precise collocazioni in linea d’aria ed in profondità, della nuova galleria naturale e del nuovo singolo binario dispari, già previsti dalla variante, non sia indifferente rispetto alla tutela della stabilità degli edifici lato mare, a partire dal civico 63 di via Giordano e di tutta via delle Alpi, già toccati a raso dalla galleria esistente e già provati dall’incremento delle vibrazioni prodotto dalla maggiore frequenza e dalla maggiore pesantezza del traffico sulla predetta galleria, come conseguenza dell’inizio del collegamento metropolitano con Punta Raisi.

Pertanto, a evitare ulteriori – ovviamente “non previste” – scoperte della necessità di nuovi sgomberi lungo un già sofferente principale asse cittadino, si ritiene, a puro buon senso, che nel progetto definitivo esecutivo della SIS (che ignoriamo) la nuova prevista galleria sia fortemente distante tanto da quella di imbocco verso Giachery (anche nella prospettiva di un ulteriore ovvio incremento in essa di pesantezza e frequenza di traffico e di vibrazioni dovuti alla futura chiusura dell’anello ferroviario), quanto dalla galleria attualmente esistente per Trapani.

Diversamente, addossare l’imbocco delle tre gallerie in fortissima prossimità di numerosi stabili densamente abitati costituirebbe autentica ed irresponsabile follia, ingiustificabile anche in presenza della trascorsa supina subordinazione passiva della Regione nei confronti delle Ferrovie.

Conseguentemente, attesa anche la facile possibilità di un differente itinerario, si conta sul buonsenso dei progettisti e sulla attuale diversa sensibilità del Presidente della Regione e del Sindaco perché non avvenga una catastrofe paurosamente e facilmente prevedibile.

Tratta sino a Sferracavallo

Esistono rilevanti differenti problematiche, sotto differenti profili, per Cardillo e Tommaso Natale. È in fase di stesura una nostra particolareggiata nota a riguardo, che Vi trasmetteremo.
Questioni aggiuntive

Invitiamo tutti i soggetti in indirizzo a volere riflettere nel modo più avveduto sull’evidente incremento della sismicità e sulle imprescindibili necessità della migliore programmazione delle emergenze di protezione civile.
Attese finali

Tutto quanto premesso, invitiamo tutti gli enti in indirizzo, per le loro specifiche e dirette competenze e responsabilità, alla migliore attenzione sulle questioni indicate, da operarsi preventivamente e durante, e non dopo la conclusione dei lavori di un’opera pubblica di tale portata.

E chiediamo al Presidente della Regione Siciliana ed al Sindaco di Palermo, oltre a quanto già detto precedentemente, di volere richiedere ed ottenere dagli uffici di loro dipendenza che, per elementare trasparenza, sia posto immediatamente in rete il progetto definitivo esecutivo della variante (che non ci risulta abbia valenza esoterica) su propri siti online istituzionali, con la precisa indicazione della collocazione dell’itinerario seguito dalla nuova galleria, e della sua profondità, a rassicurare i cittadini ed a evitare iniziative che rischierebbero di ritardare un’opera fondamentale per la città.

In attesa di urgente riscontro si inviano più i Cordiali Saluti.

Palermo, 19 giugno 2013
Il Consiglio Direttivo il Portavoce

(quattordici sottoscrizioni) dott. Giuseppe Valenti

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