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Vicolo Bernava

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Passante, ok alla variante per vicolo Bernava: riassorbiti 40 lavoratori

La Regione ha dato il via libera: possono così ripartire i lavori nella tratta A. Gli interventi si erano fermati a causa della falda acquifera che ha sommerso la galleria, causando la lesione di diversi palazzi della zona

Passante ferroviario: chiesto un nuovo cronoprogramma all'azienda per massimizzare l'attività in tutte le tratte, ed evitare così i licenziamenti. E' quanto emerge dall'incontro tra l'assessore alle Infrastrutture, Rfi, Si e Fillea, Filca e Feneal Palermo. L'assessore ha esortato l'azienda a “riconsiderare le scelte” e a “riflettere” prima di dare corso ai 200 licenziamenti annunciati.

Al tavolo, intanto, è giunta una notizia positiva per il completamento dell'opera: la Regione ha autorizzato la variante che riguarda vicolo Bernava, alla Zisa. I lavori possono così ripartire nella tratta A: gli interventi si erano fermati a causa della falda acquifera che ha sommerso la galleria e che ha causato la lesione di diversi palazzi della zona (siamo nell'area di corso Finocchiaro Aprile). Per portare avanti questa tratta che era ferma possono essere riassorbiti 30-40 lavoratori. L'incontro è quindi stato aggiornato. Negli scorsi mesi Sala delle Lapidi aveva dato il via libera alla proposta di variante di vicolo Bernava, con l’abbattimento di cinque palazzine per consentire di completare in sicurezza lo scavo della galleria del passante ferroviario.

“L'assessore Giovanni Pistorio ha invitato l'azienda ad avviare una riflessione e a prendere decisioni chiare – dichiara il segretario della Fillea Cgil Palermo Francesco Piastra -. Abbiamo tutti quanti chiesto all'azienda un nuovo cronoprogramma. Se le attività riprenderanno a pieno regime, i licenziamenti non saranno giustificati. Ci sono ancora 100 milioni di opere civili e 100 milioni di opere tecnologiche da fare per tutte le tratte. Anche la stazione appaltante, Rfi ha intimato all'azienda di proseguire tutti i lavori, recuperando la produttività”.

Aggiunge Piastra: “Chiediamo di fugare ogni dubbio circa gli esuberi dichiarati, che potrebbero essere ricondotti a motivazioni esterne, legate al contenzioso con Rfi, che non riguardano le esigenze produttive. Se i lavori riprenderanno a pieno regime, non ci sarà un problema occupazionale”. L'assessore Pistorio si è impegnato a riconvocare le parti. Nel frattempo, mercoledì 2 marzo, in sede aziendale, si terrà un incontro sulle procedura di mobilità. 


 

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