Cronaca

"Non ho picchiato le mie bimbe", la mamma di Partinico respinge le accuse

La donna è stata arrestata nel mese di giugno per "reiterati maltrattamenti e lesioni gravi nei confronti delle due figlie". A portare le piccole in ospedale a distanza di dieci giorni l'una dall'altra, facendo scattare le indagini, era stata la madre del compagno della donna

Una delle bimbe durante il ricovero

I lividi e i traumi delle sue bimbe non sono frutto di violenze, ma cadute accidentali. Si è difesa così, davanti al gup Filippo Lo Presti, R.V.F., la giovane mamma di due bambine (una di tre anni e l'altra di due) che è stata arrestata a luglio scorso a Partinico per "reiterati maltrattamenti e lesioni gravi nei confronti delle figlie" .

La donna, assistita dall'avvocato Giuseppe Pinella, ha scelto di essere processata in abbreviato. Le indagini sono state avviate nel mese di giugno quando la bambina più grande arrivò in ospedale per un trauma facciale e la frattura scomposta di entrambi i polsi. Ad accompagnarla al pronto soccorso la nonna, che ospitava abitualmente le nipotine.

Davanti al giudice, l'imputata ha negato ogni accusa e ha detto che la figlia si era ferita cadendo accidentalmente dal triciclo mentre giocava nel cortile di casa. Dopo il primo ricovero, anche la sorella più piccola venne stata portata in ospedale per lesioni al capo e morsi. Anche per questo episodio la mamma ha negato ogni maltrattamento. 

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