Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Partinico

Partinico, campagne a secco d'acqua: contadini innaffiano i campi con i bidoni

Guasti all'impianto di sollevamento della diga Jato impediscono l'erogazione idrica. La denuncia della Cgil, Cisl e Cia: "Lavori in corso da un mese, agricoltura al collasso. A rischio le coltivazioni. Tramontato il sogno di Danilo Dolci"

A Partinico da più di un mese gli agricoltori costretti a trasportare l'acqua con i bidoni per irrigare i campi. L’acqua della diga Jato, in particolare quella dei lotti di sollevamento, che hanno bisogno dell’energia elettrica per attivare i motori, non arriva. Al punto di accesso per la distribuzione dell’acqua nelle campagne da un mese rispondono che sono i corso lavori per riparare i guasti elettrici e sostituire i pezzi mancanti e “che tutto a giorni dovrebbe essere pronto”.

A denunciare la problematica situazione dell'irrigamento dei campi nella zona dello Jato, ormai al collasso per l'assenza di piogge, sono la Cgil e Cisl e dalla Cia, la Confederazione italiana agricoltori, che hanno scritto ieri una lettera all'assessore all'Agricoltura Antonello Cracolici. Cracolici ha risposto oggi che l'Enel riparerà i guasti che riguardano l'erogazione della corrente elettrica e le pompe, entro la metà della prossima settimana, torneranno in funzione.

Cgil, Cisl e Cia hanno raccolto l'allarme giunto soprattutto da tanti giovani imprenditori che hanno in corso progetti in attesa di finanziamento. Senz'acqua, l'attività intrapresa è a rischio. “Ci sono tanti giovani agricoltori che hanno sostenuto diverse spese per l’aratura e la sistemazione dei campi, per l’acquisto e la piantumazione, e che sono costretti ad irrigare trasportando l’acqua con bidoni. Purtroppo - scrivono Giuseppe Gagliano, Cgil Partinico, Pietro Galati, Cisl Partinico e Nino Cossentino, della Cia - quello che era il sogno di Danilo Dolci, di trasformare questo territorio in un grande centro di produzione agricola, grazie alla possibilità di disporre dell’acqua, sembra essere tramontato, sia a causa delle condizioni di un impianto che negli anni è diventato fatiscente, con perdite enormi, sia per il dirottamento di buona parte dell’acqua della diga al potabilizzatore e quindi ai bisogni della città di Palermo”.

“Al soddisfacimento delle esigenze dell’agricoltura locale - aggiungono Gagliano, Galati e Cossentino - è rimasto ben poco. In questa situazione gli operatori del mondo agricolo rischiano di perdere la stagione irrigua, il raccolto e le spese sostenute, dopo avere sottoscritto i contratti per avere l’acqua nei propri campi”. Cia, Cgil e Cisl di Partinico hanno espresso oggi in una nota apprezzamento per l'intervento dell'assessore. “Prendiamo atto delle assicurazioni fornite dall’assessore Cracolici riservandosi di verificare i tempi di avvio della campagna irrigua delle Diga Jato”.

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