Caro Ministro, il part time nelle scuole di Palermo è precariato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La lunga vertenza degli ex Lsu Ata e la loro internalizzazione con contratti part time ha focalizzato un arretramento sociale economico non indifferente. Gli Ata sono obbligati a lavorare con contratto part time, forzati a lavorare a 18 ore a tempo parziale, quando invece la scuola ha bisogno di personale Amministrativo qualificato e a tempo pieno. La scuola è sempre di più una vera e propria comunità innovativa, dove esistono progetti alternativi, finanziamenti trasversali. La scuola ha bisogno di personale amministrativo all’altezza. Il comparto Ata ha bisogno della sua centralità e non può essere fatto con personale in situazione di part time. Con le varie riforme ,i posti che tutti gli anni venivano accantonati sempre nelle stesse scuole, sono stati accantonati a livello provinciale.

Al disagio di precario è stato aggiunto anche quello di viaggiare, per centinaia di chilometri, mentre lo stipendio è rimasto sempre lo stesso. Oggi la scuola ha bisogno di personale a tempo pieno, di normalità. Una scuola che regga il passo con il resto dell’UE, una scuola che produca valori aggiuntivi .Quei valori che non posso essere espressione di precarietà contrattuale chiamata part time. Sono certo che Ella possa porre rimedio a questa assurda e incomprensibile disparità di trattamento economico e sociale.

Aldo Mucci SGB Scuola

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