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Parco di Villa Turrisi, il consiglio di Orlando alla Sovrintendenza: "Serve un nuovo vincolo"

Il sindaco scriverà una lettera per richiedere l'applicazione della legge regionale 15 del 1991. Questa la mossa annunciata alle associazioni ambientaliste dal Comune che, nella causa al Tar vinta da un ente religioso proprietario di alcuni terreni, non si è costituito in giudizio

Al Tar, nella causa tra l'Aere (Associazione evangelica per i rapporti esterni) e la sovrintendenza dei Beni culturali e ambientali, il Comune non si è costituito in giudizio. Ora il sindaco Leoluca Orlando invierà una lettera alla sovrintendenza per reiterare la richiesta del vincolo di immodificabilità sul parco di Villa Turrisi. 

Questa la mossa annunciata ieri dall'amministrazione ai rappresentanti di Legambiente, Italia Nostra, Wwf, Addiopizzo e dell'associazione Parco Villa Turrisi, che temono il rischio cementificazione nel "polmone verde" compreso fra le vie De Grossis, Di Blasi, Politi e Leonardo da Vinci. Il sindaco, in una nota, cita l'articolo 5 della legge regionale 15 del 1991. Ovvero un vincolo diverso da quelli contenuti nei provvedimenti della sovrintendenza impugnati davanti al Tar dall'avvocato Carmelo Restivo, legale dell'Aere. 

Con la sentenza dello scorso mese infatti il Tar ha messo nero su bianco che il canale Passo di Rigano (interrato sin dagli anni '60) "non può essere considerato un corso d’acqua" e di conseguenza che, nelle aree che ricadono entro i 150 metri dal suo tracciato, non può essere apposto il vincolo fluviale. Inoltre, hanno aggiunto i giudici amministrativi di primo grado, "la Soprintendenza non ha dimostrato che il parco di Villa Turrisi è stato dichiarato di notevole interesse pubblico". 

Motivo per cui il sindaco suggerirà adesso alla sovrintendenza di far valere l'articolo 5 della legge regionale 15 del 1991, in base al quale - nelle more del piano paesaggistico (mai approvato dalla Regione) - "è vietata ogni modificazione dell'assetto del territorio nonché qualsiasi opera edilizia". sentenza tar-2

Nell'incontro con sindaco, assessori e funzionari comunali di ieri, le associazioni ambientaliste hanno ribadito la necessità di appellarsi al Cga contro la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso dell'Aere, proprietaria di alcuni terreni che ricadono all'interno del parco di Villa Turrisi, che due anni fa aveva fatto segare alcuni alberi, ma era stata fermata dall'intervento della polizia municipale, secondo cui i lavori sarebbero stati abusivi. Ad appellarsi dovrà essere la sovrintendenza dei Beni culturali e ambientali. Ma potrà rivolgersi al Cga anche il Comune, malgrado al Tar non si sia costituito in giudizio.

"Il parco di Villa Turrisi rappresenta un bene comune e ribadiamo la volontà dell'amministrazione comunale che, già dal 2015, ha espresso la volontà di tutelare questa parte del territorio comunale" ha sottolineato il sindaco Orlando, comunicando infine che "il progetto per la realizzazione della Greenway sta arrivando a completamento e, per la porzione ricadente nel parco di Villa Turrisi, saranno riproposti i vincoli preordinati all'esproprio, a conferma della volontà di garantire la salvaguardia del verde pubblico, già espressa nello schema di massima del Prg (da anni in attesa d'approvazione, ndr). 

In una nota le associazioni ambientaliste riepilogano gli impegni presi dal Comune: "E' stata proposta la nomina dell’architetto Paci, già Rup per la Greenway, anche per il progetto del parco di Villa Turrisi, allargando l’ambito del suo intervento a tutta l’area. L’incarico sarà formalizzato nei prossimi giorni; il vicesindaco Giambrone avvierà le procedure amministrative per lo sgombero e la demolizione degli abusi edilizi all’interno dell’area; il Comune darà attuazione a ogni strumento legale necessario per presentare appello contro la sentenza del Tar sul canale Passo di Rigano e ad ogni strumento politico-amministrativo per potere riapporre i vincoli preordinati all’esproprio per l’area del Giardino della V Circoscrizione; la Reset si occuperà della pulizia delle aree interne al parco soggette a sversamenti di varia natura; il Rup della Greenway si impegna in via prioritaria alla materializzazione dei confini nel tratto ricadente nell’area del parco di Villa Turrisi".

Articolo aggiornato alle 15,59 con nota associazioni ambientaliste

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