Cronaca Uditore-Passo di Rigano / parco uditore

Parco Uditore al centro delle polemiche, Orlando: "Resta area verde. Attacchi in malafede"

Il sindaco Leoluca Orlando parla di polemiche "innescate da sedicenti rappresentanti dei cittadini che in questi anni hanno realizzato diverse attività all'interno dell'area". L'associazione Parco Uditore replica: "Siamo profondamente offesi"

Parco Uditore

"La proposta di Piano Regolatore della Giunta comunale ha previsto e sempre prevederà che il Parco Uditore resti un Parco Urbano, a servizio non solo di quell'area ma di tutto la città. Chiunque racconti cose diverse o è in malafede o non sa leggere le carte". Il sindaco Leoluca Orlando interviene così nel dibattito che si è riacceso nelle ultime ore intorno al futuro dell'area.  Polemiche "innescate - si legge in una nota del Comune - in queste ore da sedicenti rappresentanti dei cittadini che in questi anni hanno realizzato diverse attività all'interno dell'area verde dell'Uditore".

"La planimetria allegata alla delibera di Giunta - spiega Orlando - non è una carta che fa parte degli elaborati tecnici del Piano, ma una carta cui è stato affidato il compito di illustrare in forme graficamente più comunicative la vision e la struttura strategica del nuovo PRG. In questa planimetria le zone dei Servizi Generali di rango territoriale, le zone F in termini tecnici, sono individuate con la generica dicitura di 'Principali Polarità Territoriali', per evidenziarne il significativo ruolo nella struttura urbana. Ciò non vuole assolutamente dire che la Giunta proponga 'cemento e asfalto' al posto del Parco".

"La destinazione urbanistica del Parco Uditore è infatti chiaramente indicata nelle carte tecniche, in questo caso nella carta del 'Piano del Verde', dove l'area è classificata come 'Parco Urbano' Non solo quindi come un'area di verde non solo al servizio del quartiere, ma dell'intera città, una 'Polarità' appunto, ma verde e non certo di cemento", precisa Palazzo delle Aquile.

Le parole del primo cittadino non placano però gli animi. Al contrario, a stretto giro arriva la replica dell'associazione Parco Uditore.  "Non capiamo  - si legge - perchè soltanto Parco Uditore debba risultare con un colore e una dicitura diversa rispetto agli altri parchi urbani di Palermo (vedi Parco Ninni Cassarà o Parco Villa Turrisi). Ci chiediamo ancora perchè si prevede di far attraversare il parco da una strada comunale, quindi asfalto, che da via Cimabue incrocia via Leonardo Da Vinci. Leggendo queste carte qualche dubbio rimane soprattutto considerando che ai chiarimenti richiesti già ad aprile 2015 nessun ufficio competente ha mai risposto. Nel comunicato il Comune definisce i volontari che sono stati i promotori dell'apertura dello stesso e che da oltre tre anni rendono un servizio alla cittadinanza a titolo gratuito come 'sedicenti rappresentanti dei cittadini che in questi anni hanno realizzato diverse attività all'interno dell'area verde dell'Uditore' e ci accusa di aver innescato polemiche. Per questo passaggio del comunicato tutti i volontari si sentono profondamente offesi e si auspicano scuse pubbliche".

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