Amianto nel sottosuolo, stanziati 160 mila euro per le analisi del parco Cassarà

La Giunta ha deliberato il prelievo dal fondo di riserva 2018. L'area verde, dove per anni sono state scaricare tonnellate di rifiuti pericolosi, è chiusa dal 2014. Il vice sindaco Marino: "I lavori serviranno per analizzare le concentrazioni di metallo"

La riapertura del Parco Cassarà è più vicina. Come già annunciato a PalermoToday, nel corso dell'incontro che si è svolto lo scorso 18 dicembre a villa Forni, la Giunta comunale ha stanziato 160 mila euro per realizzare i lavori per il recupero dell'area verde, dove per anni sono state scaricare tonnellate di rifiuti pericolosi. E' stato deliberato il prelievo dal fondo di riserva 2018. "Si tratta di un passo fondamentale - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - per l'avvio del bando pubblico per l'affidamento dei lavori di recupero del Parco Cassarà".

I cancelli del Parco sono chiusi dal 2014, quando nell'area è stato trovato del materiale cancerogeno. "L'amianto - hanno spiegato nel corso dell'incontro il vice sindaco Sergio Marino e il custode giudiziario dell'area, Francesco Fiorino - è stato rimosso da circa il 70 per cento del suolo. Nel sottosuolo però oltre al cemento amianto sono presenti metalli pesanti come cadmio e piombo. Bisogna adesso capire se le concentrazioni sono al di sotto dei limiti della legge".

"Tre mesi per capire se riapertura è possibile" | Video

Il passo successivo è l'affidamento dei lavori di carotaggio e analisi, previa gara pubblica. Aggiudicato l'appalto e iniziati catoraggi e campionamenti - per un totale di 12 sondaggi - toccherà alla Regione stabilire se i risultati ottenuti daranno il via libera o meno alla riapertura almeno parziale del Parco, ovvero della cosiddetta area verde, che costituisce circa il 60 per cento di tutto il grande giardino. "In tre mesi - ha concluso Marino - avremo i risultati. Diamoci due appuntamenti: il primo all'approvazione del bando che dovrebbe avvenire nei più brevi tempi possibili e il secondo alla fine dei lavori di caratterizzazione, attraverso cui avremo tutti gli elementi per poter disegnare uno scenario concreto". 

"L’assessore Marino - commenta il consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli- ha mantenuto l’impegno preso durante la riunione al parco convocata dalla Quarta circoscrizione e successiva all’ispezione dei luoghi e all’interrogazione del movimento dei Coraggiosi. Spingeremo adesso affinché entro i primi giorni di gennnaio venga pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori di analisi del sottosuolo. Solo a conclusione delle analisi, infatti, sapremo se il parco potrà essere consegnato alla città in tempi brevi o se, in caso di inquinamento del sottosuolo, necessiterà un'operazione imponente di bonifica. Oggi, però, si è scritta una pagina di buona politica in cui un’opposizione costruttiva e attenta, da un lato, e una parte dell’amministrazione seria, dall'altro, hanno compiuto un primo passo".

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Commenti (4)

  • certo è strano che per anni siano state scaricate tonnellate di rifiuti senza che i tanto attivi(?) Vigili Urbani non se ne siano accorti.

  • Si vedrà tra tre mesi, purtroppo sarà dura...

  • Ovvio paghiamo noi cittadini ciò che dovrebbe pagare chi ha fatto tutto ciò...e noi come pecoroni sempre tutti zitti a pagare...!!! Che Italia...siamo diventati un paese veramente assurdo in tutti i sensi...solo chi delinque è cautelato !!!

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