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Strisce blu, bancomat nei parchimetri: Apcoa e Amat non ancora in regola

La legge di stabilità obbliga dal primo luglio la possibilità di far pagare con bancomat o carta di credito. L'Apcoa: "Attendiamo il decreto attuativo". L'Amat: "A Mondello fase di collaudo". Federconsumatori: "La legge parla chiaro, vogliamo scadenza certa o partiranno i ricorsi"

Lo scorso primo luglio è scattato l'obbligo - imposto dalla Legge di Stabilità 2016 - di consentire il pagamento della cosiddetta sosta tariffata (le strisce blu, per internderci) anche con bancomat e carte di credito. A Palermo però né l'Apcoa né l'Amat si sono ancora adeguati. Ciò espone potenzialmente le due società ai ricorsi perché, come ha spiegato lo studio Cataldi di Ascoli Piceno, "gli automobilisti in mancanza dei dispositivi attrezzati col bancomat potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis senza il rischio di essere multati", salvo che "si dimostri di non aver potuto ottemperare all'obbligo per oggettiva impossibilità tecnica".

Passaggio quest'ultimo che "spegne" i facili entusiasmi. E' lo stesso studio Cataldi a predicare "cautela sui ricorsi": "Il ritardo nell'adeguamento alla legge implica un'irregolarità - fa sapere l'avvocato Roberto Cataldi - al quale però i soggetti chiamati in causa possono mettersi al riparo adducendo l'oggettiva impossibilità tecnica". Che vuol dire tutto e vuol dire niente. Costituendo quindi un "paracadute" per chi non è ancora in regola.

Prendiamo in esame il "caso Palermo". L'Apcoa, pur confermando di non avere a Palermo dispositivi per il pagamento elettronico delle strisce blu, fa sapere che "adotterà gli opportuni interventi per mettersi in regola, quando sarà emanato il decreto attuativo della legge di Stabilità". Decreto che, riferiscono sempre dalla società di Mantova, "doveva essere pronto il primo febbraio del 2016, ma non ci risulta sia stato ancora emanato. Ci sono degli aspetti nella legge da chiarire, ad esempio cosa s'intende per oggettiva impossibilità tecnica. Questa è una delle ragioni per cui il decreto attuativo diventa per noi fondamentale".

Passiamo all'Amat. La società di via Roccazzo, a cui il Comune ha affidato la gestione delle strisce blu, ha finora regolato la sosta a pagamento con schede cartacee. Per quanto riguarda i parcometri, ce ne sono soltanto nella zona di Mondello. Lo conferma il presidente dell'Amat, Antonio Gristina, che spiega: "Si tratta di dispositivi dotati di Pos incorporato. Sono però in fase di collaudo e il sistema Pos non è ancora attivo. E' nostra intenzione aumentare la dotazione dei parcometri e incentivare i pagamenti elettronici. L'acquisto è legato ad un piano d'investimento, non ancora finanziato dal socio unico Comune, perché legato alla ricapitalizzazione".

L'Amat ha sperimentato lo scorso anno una serie di app, sia per il pagamento dei biglietti dei bus che per le strisce blu, che sono state disattivate lo scorso primo gennaio perché sono scaduti i contratti con le ditte fornitrici. "Stiamo lavorando al capitolato per fare la gara, che contiamo di esperire entro fine anno. E' nel nostro interesse adeguarci alle norme contenute nella legge di Stabilità ed, in generale, rendere più semplici i pagamenti da parte degli utenti attraverso nuove tecnologie".

Questione di tempo. Federcosumatori Palermo invita sia l'Apcoa che l'Amat a fare presto: "Le società, pubbliche e private, che gestiscono strisce blu e parcheggi a pagamento - afferma il presidente Lillo Vizzini - il tempo per adeguarsi lo hanno avuto. La legge parla chiaro: l'obbligo è scattato il primo luglio. Tuttavia, a patto che i tempi non si dilatino all'infinito, saremo tolleranti in questa fase". Poi però Vizzini lancia l'ultimatum: "Devono dirci di quanto tempo hanno bisogno per adeguarsi, vogliamo una scadenza certa. Altrimenti siamo pronti a far scattare i ricorsi". L'impossibilità tecnica? "Potevo comprenderla dieci anni fa, adesso no - risponde Vizzini -. Smartphone e nuove tecnologie permettono tranquillamente di adeguarsi. E' solo un problema di volontà".

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