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Palermo anticipa la "guerra del grano": pane, frutta e salumi gratis

La Coldiretti anticipa la mobilitazione nazionale scegliendo il capoluogo siciliano. E scattano divieti di sosta in numerose strade, da viale Strasburgo a piazza Indipendenza

Domani a Palermo la Coldiretti anticipa la mobilitazione nazionale a sostegno del grano fissata per venerdì, offrendo pane, frutta, salumi e formaggi. "Pane e buoi dei paesi tuoi", "Scegli il grano siciliano, no quello dell'Ucraina", questi alcuni degli slogan per dire con chiarezza che è ormai improrogabile l'indicazione dell'origine per tutti i prodotti da forno. Coldiretti ha scelto alcune piazze (come piazza Verdi e piazza Indipendenza). 

E contemporaneamente l’area della Partecipazione e del Decentramento - Servizi al cittadino e Mobilità, Ufficio Mobilità Urbana - ha emesso una ordinanza per la limitazione temporanea della sosta veicolare nelle strade coinvolte. Il provvedimento, valido dalle 18 di domani alle 19 di venerdì, riguarda l'istituzione del divieto di sosta, con rimozione coatta ambo i lati, nelle seguenti vie: viale Strasburgo (nel tratto compreso tra la via Briuccia e viale Alcide De Gasperi), via Filippo Patti (l'intera strada), Foro Umberto I (nel tratto compreso tra piazza Vincenzo Tumminello e piazza Capitaneria di Porto/via Cala - entrambe le carreggiate, compresa la carreggiata laterale di valle, compresa tra le vie Padre Messina e Lincoln, accanto all'edificio religioso di Padre Messina), via Padre Messina, piazza Indipendenza (chiusa interamente) e corso Calatafimi (nel tratto compreso tra Porta Nuova e via Cappuccini).

"Di certo - commentano il presidente e il direttore Coldiretti, Alessandro Chiarelli e Prisco Lucio Sorbo - se una mamma fosse informata della provenienza della farina con cui è fatto il pane che fa mangiare a suo figlio, sceglierebbe quella della nostra Regione o quella italiana. Nell'Isola -- aggiungono - arrivano navi di grano comunitario e non comunitario che costa ancora meno mettendo a rischio l'intera economia: il grano cattiva scaccia quello buono. Bisogna riportare le corrette informazioni al consumatore valorizzando le distintività dei cereali italiani. Ma servono anche l'implementazione di una misura nazionale, con garanzia, in regime de minimis, che permetta agli agricoltori di ottenere l'anticipo sul prodotto conferito e l'allargamento della moratoria bancaria alle imprese cerealicole, assieme a un progetto per l'assicurazione al reddito delle imprese cerealicole con l'avvio ed applicazione dei fondi di mutualizzazione per la stabilizzazione del reddito delle imprese previsti dal Piano nazionale dello sviluppo rurale 2014-2020 in caso di perdite causate da un drastico calo del reddito".

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