Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Covid, Palermo torna in arancione? Oggi la decisione del governatore Musumeci

Stando agli ultimi dati relativi ai contagi nella nostra provincia l'indice di positività è sceso a 223 casi su 100 mila abitanti, sotto il limite previsto per la zona rossa. Attesa per la nuova ordinanza del presidente della Regione. Decreto legge di Draghi: resta il coprifuoco alle 22

Proroga della zona rossa in tutta la provincia di Palermo o ritorno in zona arancione? A sciogliere il dilemma sarà la Regione: oggi infatti scade l'ordinanza del governatore Musumeci che ha posto tutto il Palermitano in semi lockdown fino ad 22 aprile, anche se il capoluogo è in zona rossa dallo scorso 7 aprile.

Stando agli ultimi dati relativi ai contagi da Coronavirus, nel Palermitano l'indice di positività è sceso a 223 casi su 100 mila abitanti, sotto il limite previsto per la zona rossa fissato in 250 casi ogni 100 mila abitanti. 

Anche se la nostra provincia è sotto la soglia prevista per la zona rossa, ciò non vuol dire che automaticamente tutti i Comuni da domani saranno in zona arancione. Il presidente della Regione Musumeci potrebbe seguire i consigli del commissario per l'emergenza Covid a Palermo e di alcuni medici, che invocano prudenza e ritengono che sarebbe opportuno prolungare la zona rossa nei territori con più casi. La decisione finale verrà presa oggi pomeriggio dopo il consueto bollettino.

Sono 13 le regioni o province autonome che puntano alla zona gialla da lunedì 26 aprile, quando il decreto riaperture approvato ieri dal Consiglio dei ministri - ma non ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale - farà tornare in vigore l'area a minori restrizioni in Italia e arriverà anche l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. La Sicilia, che al massimo può aspirare alla zona arancione, non è tra queste.

Il nuovo decreto legge

Il coprifuoco rimane alle 22, come confermato dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Non passa dunque la linea del leader della Lega Matteo Salvini e il Carroccio decide di astenersi. Il decreto è in vigore fino al 31 luglio, ma è possibile che l’orario del coprifuoco venga modificato già il 31 maggio.

Tutte le regole del nuovo decreto

Gli spostamenti tra regioni

Confermato lo spostamento libero tra regioni di fascia gialla, mentre per passare tra regioni in fascia arancione e rossa per motivi di turismo servirà la certificazione verde che comprova l’avvenuta vaccinazione, la negatività al tampone e la guarigione da Covid- 19.

Ristoranti e bar

I ristoranti e i bar in zona gialla riaprono all’aperto a pranzo e a cena.
Dal 1° giugno si potrà andare nei ristoranti anche al chiuso a pranzo.

Le visite ad amici e parenti

Dal 26 aprile e fino al 15 giugno, in zona gialla e arancione, è possibile andare a trovare amici o parenti in una abitazione privata (diversa dalla propria) in 4 persone al posto di 2.

Fiere, convegni, congressi, terme

Dal 15 giugno in zona gialla riaprono le fiere.
Dal 1° luglio via libera a convegni e congressi. Attualmente i centri termali sono aperti con la prescrizione medica, dal 1° luglio l’accesso sarà consentito a tutti. Riaprono anche i parchi tematici e di divertimento.

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