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Foto di Marco Li Volsi

Foto di Marco Li Volsi

Fumogeni sugli spalti per Palermo-Verona: arrestati 3 tifosi rosanero

I sostenitori sono stati immortalati dalle telecamere di sorveglianza dell'impianto sportivo, costantemente monitorato dai poliziotti in servizio allo stadio

Tre sostenitori del Palermo hanno pagato a caro prezzo il tifo troppo "caloroso" in occasione della partita salvezza di domenica scorsa contro il Verona. La polizia li ha arrestati per "intemperanze" sugli spalti del Barbera.

Fondamentale è stato l'occhio vigile delle telecamere di sorveglianza dell'impianto sportivo, costantemente monitorato dai poliziotti in servizio allo stadio. L'arresto dei tre è stato convalidato dall'autorità giudiziaria che ha disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 

Nel primo caso, nell'anello inferiore della "curva Nord", Antonino Giannilivigni, 20 anni, e Massimo Chianello, 41 anni sono stati immortalati mentre accendevano due fumogeni, "proprio nei pressi dell'uscita del settore, mettendo in pericolo l'incolumità dei tifosi che affollavano il settore". Gli agenti della Digos hanno raggiunto e arrestato i due.

Un analogo episodio si è verificato nell'anello inferiore della "curva Sud" dove Antonino Zangara, palermitano 32enne, ha acceso un fumogeno e l'ha lanciato sui sediolini di plastica dove erano presenti altri spettatori. La scena è stata osservata dai poliziotti della Digos, anche stavolta attraverso le telecamere e l'uomo è stato individuato nonostante si fosse cambiato la maglietta. "Gli agenti - spiega la polizia - così come consentito dalla normativa vigente in materia di 'flagranza differita', ritenendo opportuno per la sicurezza pubblica non intervenire nell'immediato, hanno differito l'arresto di Zangara alla mattinata di lunedì".

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