Nasce a Palermo un nuovo team per la prevenzione e il trattamento della depressione post partum

La Depressione Postpartum si verifica nel 10-15% delle neomamme e se non diagnosticata può avere conseguenze negative per lo sviluppo del bambino ed esiti tragici nel nuovo assetto familiare.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Tutte le donne sperimentano cambiamenti psicologici e ormonali durante la gravidanza ma è compito delle politiche sanitarie offrire interventi mirati in tutte le fasi della nascita. Infatti, il metodo che viene proposto da questa ricerca, nata di recente a Palermo, si chiama “Carmentis” e auspica l’utilizzo di 4 diversi test, in associazione ai test già presenti per la prevenzione della Depressione Postpartum dopo la nascita. Gli autori Ernesto Mangiapane, Psicologo, e Cristina Lumia, Ostetrica, insieme a un team di altri professionisti della salute, hanno elaborato un nuovo Protocollo che prende il nome proprio dalla dea protettrice delle partorienti e che mira a sviluppare un risultato predittivo in fasi molto precoci, addirittura in epoca pre-concezionale e nei diversi trimestri della gestazione.

Il nuovo progetto verrà presentato a Dubai nel marzo 2019, in occasione del Congresso Internazionale sulla Depressione, dove gli autori, membri del comitato scientifico dell’evento, sono stati invitati a tenere un workshop sulla gestione multidisciplinare della Depressione Postpartum, per formare e informare tutti i presenti circa i vantaggi del loro studio e la metodologia scientifica utilizzata. Lo scopo non è quello di fare diagnosi precipitose, ma di sottoporre a uno screening efficace, le pazienti che risultano meritevoli di attenzione, in modo che non si arrivi troppo tardi al trattamento.

Ad oggi esistono strumenti molto validi che indirizzano verso il rischio di sviluppare eventi depressivi, tuttavia questi vengono somministrati nelle ultime fasi della gravidanza o dopo il parto; questo tempo, alcune volte, non è sufficiente, e non tutti i professionisti che si occupano di percorso nascita sono adeguatamente formati a fornire supporto e sostegno alle donne e alle coppie. Serve quindi sensibilizzare tutti i professionisti a riconoscere situazioni potenzialmente gravi, per esempio donne che hanno avuto più di un aborto, una nascita prematura o che ricorrono alla procreazione medicalmente assistita, poiché arrivare ad avere un figlio è un traguardo, che però non annulla il vissuto traumatico precedente, specie se questo è mai stato contenuto o elaborato.

Per tale ragione, dal mese di gennaio è attivo un indirizzo email gestito dal gruppo, teamdepressionepostpartum@gmail.com, per eventuali segnalazioni, richieste di collaborazione e soprattutto per tutte le donne, le coppie, le famiglie che vogliono partecipare allo studio o necessitano aiuto e assistenza da professionisti deputati alla prevenzione, al trattamento e al follow-up della Depressione Postpartum. Il disturbo depressivo è associato a un'esperienza soggettiva negativa della gravidanza o del parto, che è configurata come un'esperienza psicologica a cui spesso non viene dato sufficiente ascolto e i recenti fatti di cronaca accaduti a Catania e Roma ne sono la testimonianza. L’obiettivo di questo nuovo team siciliano è di implementare la consapevolezza sociale riguardo a un problema troppo spesso taciuto o sottovalutato.

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