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Boom di rapine in farmacia, il triste record di Palermo

A Palermo gli indici di rischio sono nettamente superiori alla media nazionale. E infatti nel capoluogo siciliano si registra l'incremento più marcato rispetto a tutte le città nazionali (+40%, 56 rapine nel 2015)

"Le rapine in farmacia sono in calo e questo risultato conferma come la collaborazione con le istituzioni sia importante per assicurare ai cittadini un servizio farmaceutico sicuro ed efficiente". E' quanto osserva Annarosa Racca, presidente di Federfarma, commentando i dati presentati dall'Ossif, l'Osservatorio intersettoriale sulla criminalità predatoria dell'Associazione banche italiane al quale partecipa anche Federfarma. Un dato (a livello nazionale) che però vede Palermo andare decisamente in controtendenza. A Palermo gli indici di rischio sono nettamente superiori alla media nazionale. E infatti nel capoluogo siciliano si registra l'incremento più marcato rispetto a tutte le città nazionali (+40%, 56 rapine nel 2015).

"La speranza è che gli indici di rischio possano diminuire magari grazie anche all'intensificazione degli accordi con le prefetture ricalcati sul protocollo firmato da Ministero dell'Interno e Federfarma. Le rilevazioni dicono che dove queste intese vengono firmate, gli effetti si fanno subito sentire", aggiunge il vicepresidente di Federfarma, Gioacchino Nicolosi, rappresentante della Federazione nel tavolo dell'Ossif. Più in generale - caso Palermo a parte - il quadro che emerge dal rapporto mostra diversi segnali di miglioramento in tutti i comparti monitorati (oltre alle farmacie anche banche, tabaccherie, distribuzione carburante, grande distribuzione, esercizi commerciali).

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