Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Flop differenziata e mobilità: Palermo penultima nella classifica delle città green

E' quanto emerge dal rapporto sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani, realizzato da Legambiente e Sole 24 Ore. I dati, che si riferiscono al 2019 (periodo pre pandemia), collocano la città al 103esimo posto. L'anno scorso era 100esima. Piovono critiche sul Comune

Via Quintino Sella

Palermo al penultimo posto nella classifica di "Ecosistema Urbano 2020": il rapporto annuale sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani, realizzato da Legambiente e Sole 24 Ore. La nostra città si colloca 103esima (l’anno scorso era centesima) in classifica, seguita soltanto da Vibo Valentia e preceduta da Pescara. 

I dati del report sono relativi al 2019, quindi al periodo pre pandemia. Ciò che emerge è un'Italia a due velocità: una più dinamica e attenta alle nuove scelte urbanistiche, ai servizi di mobilità, alle fonti rinnovabili, alla progressiva restituzione di vie e piazze ai cittadini, alla crescita degli spazi naturali. Un'altra più statica con un andamento troppo lento nelle performance ambientali delle metropoli soprattutto sul fronte smog, trasporti, raccolta differenziata e gestione idrica.

Sulla valutazione negativa di Palermo, espressa nello studio, pesa il flop della raccolta differenziata, che si attesta al 19,2%. Inoltre, si registra un calo dei passeggeri del trasporto pubblico e della superficie dedicata alle infrastrutture per la ciclabilità, facendo del capoluogo siculo uno dei peggiori del Paese con poco più di un metro equivalente ogni 100 abitanti. Palermo arretra anche nell’indice dedicato al suolo consumato: 7,60 su 10, mentre lo scorso anno registrava 8,25 su 10.

Una bocciatura su tutti i fronti. E sull'amministrazione comunale piovono critiche: "I dati elaborati da Legambiente - affermano Igor Gelarda ed Elio Ficarra, consiglieri della Lega - dimostrano solo ed esclusivamente l'incapacità gestionale e amministrativa del sindaco Orlando e dei  suoi collaboratori, primo fra tutti l'assessore Giusto Catania. Pochissima la differenziata che si attesta a meno del 20%, pochi mezzi pubblici e male la mobilità sostenibile, poco tutto quello che riguarda la progettazione e la programmazione su una città ormai allo sbando, tanto in compenso traffico e smog. Quando si tratta di fare politica con le parole il sindaco è imbattibile, quando ci sono i numeri e si parla di dati concreti, il sindaco purtroppo ne esce sempre malconcio. Ma coloro che veramente ne escono malconci sono i palermitani che da anni sono senza una amministrazione comunale concreta. Come Lega presenteremo, in tempi brevi delle proposte anche per rendere Palermo una città più verde e vivibile".

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