Cronaca Zisa

L'accademia di Sicilia festeggia il venticinquesimo anno di attività

Per espressa volontà della Presidenza e del Senato Accademico, la manifestazione sarà dedicata al presidente Tony Marotta, recentemente scomparso

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

L’Accademia di Sicilia compie venticinque anni. Un anniversario importante, che sarà celebrato a Palermo sabato 9 ottobre alle 18:00, nella Sala De Seta ai Cantieri Culturali alla Zisa, in via Paolo Gili 4. Nella stessa occasione, sarà inaugurato il nuovo anno accademico nel quadro delle attività socio-culturali. Per espressa volontà della Presidenza e del Senato Accademico, la manifestazione sarà dedicata al presidente dell'Accademia di Sicilia Tony Marotta, recentemente scomparso. All'evento saranno presenti insigni personalità del mondo sociale e culturale: tra essi, il professore Ignazio Buttitta, ordinario di Storia delle Tradizioni Popolari all’Università di Palermo, che terrà la prolusione sul tema: “Il contributo di individui e comunità alla formazione della cultura tradizionale siciliana”. Prevista inoltre la presenza del professore Roberto Lagalla, assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale della Regione Siciliana e del professore Tommaso Romano, presidente in carica dell’Accademia di Sicilia. Tutti e tre daranno un prezioso contributo attraverso i loro personali interventi. Nell'ambito dello stesso evento, che vedrà l'ingresso di ventitré accademici effettivi, il professore Ignazio Buttitta, il professore Mario Zito - assessore alle Culture del Comune di Palermo - e il professore Domenico Di Fatta, dirigente scolastico dell' Istituto "Regina Margherita" di Palermo, riceveranno la carica onorifica di Accademico di Sicilia. L'iniziativa vedrà inoltre la consegna della Pigna d'Argento a Giovanni Albano, anestesista rianimatore di origini siciliane dell'ospedale polispecialistico "Humanitas Gavazzeni" di Bergamo. Un riconoscimento prestigioso - a riceverlo nel 2000 è stato l'attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella - che in questo caso premia l'impegno e la dedizione manifestate durante i mesi più terribili della pandemia, testimoniati nel suo libro dal titolo "I giorni più bui". L'opera racconta il dramma dell'emergenza sanitaria dal punto di vista di un rianimatore e di un malato. La consegna delle insegne sarà intervallata da alcuni momenti musicali, con la partecipazione di artisti di eccellenza quali il Gruppo Polifonico del Balzo diretto dal Maestro Vincenzo Pillitteri e il maestro Giovanni Mattaliano, clarinettista, sassofonista e compositore. Il contralto Rosalia Pizzitola e il soprano Federica Faldetta, inoltre, saranno accompagnate al piano dal Maestro Salvatore Scinaldi, direttore artistico dell’Accademia di Sicilia.

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