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Carabiniere spara alla moglie, poi si uccide davanti alle due figlie

Rinaldo D'Alba, originario di Bari, ha esploso 4 colpi di pistola contro Rosanna Siciliano, palermitana di 37 anni e poi si è suicidato. La tragedia è accaduta negli alloggi dell'Arma in via Calcedonio Giordano, all'Acquasanta

Omicidio-suicidio questa sera  in via Calcedonio Giordano, all'Acquasanta. Un carabiniere ha prima ucciso la moglie sparandole a bruciapelo e poi, con la stessa pistola, si è suicidato sparandosi alla tempia. Il tutto davanti alle figlie di 12 e 6 anni. La più grande, sotto choc ha allertato il 118. La tragedia si è consumata  nell'appartamento della coppia nella caserma della stazione Falde. L’uomo si chiamava Rinaldo D'Alba e aveva 39 anni. La moglie invece è Rosanna Siciliano di 37 anni. Sul luogo dell'omicidio-suicidio c'è la scientifica dei carabinieri oltre al medico legale.

Secondo le prime ricostruzioni D'Alba, di origini baresi, ma in servizio a Palermo dal 1995, e la moglie, Rosanna Siciliano, avevano avviato una causa di separazione da qualche mese: la moglie e le bambine erano rimaste a vivere in caserma, mentre l'uomo si era trasferito nella camerata dello stesso immobile.
 

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