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Foto Daniela Pisciotta

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Capitale della Cultura, soffia il sogno di Tramontana: "Musica anche nelle scuole primarie"

L'artista e consigliera comunale, in quota maggioranza, è l'ideatrice di due progetti contenuti nel dossier della candidatura di Palermo a Capitale della Cultura, andata a buon fine: "La mia scuola diventa conservatorio" e "L'arte adotta un bambino, il teatro dei ragazzi"

La mia scuola diventa conservatorio e l'arte adotta un bambino, il teatro dei ragazzi sono solo due dei tanti progetti presenti nel dossier della candidatura di Palermo a Capitale della Cultura 2018 andata a buon fine. Ad idearli l'artista e consigliera comunale, in quota maggioranza, Pia Tramontana.

Si tratta di progetti già partiti da qualche anno con un comune denominatore: portare la musica nelle scuole. La mia scuola adotta il conservatorio, per esempio, è già alla seconda edizione, appena partita. Quella del 2018 sarà quindi la terza edizione. "Si tratta di un progetto - spiega a PalermoToday Pia Tramontana - rivolto ai quartieri disagiati". Giovani musicisti degli ultimi anni del Conservatorio ricevono una borsa di studio per insegnare nelle scuole di periferia strumento o attività corale. "Alcuni dei ragazzi poi proseguono il percorso - continua la consigliera comunale - iscrivendosi al Conservatorio e in questo modo, indirettamente, si hanno anche dei risvolti importanti dal punto di vista sociale". Il progetto è promosso e sostenuto dal sindaco Leoluca Orlando e dall'assessorato alla Cultura e realizzato dal Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini che quest'anno festeggia 400 anni di vita.

La prima edizione ha in bilancio 11 scuole, 350 ragazzi e 22 docenti borsisti. La seconda invece si sta svolgendo nelle seguenti scuole: Istituto Comprensivo L. Pirandello (Borgo Ulivia); Istituto Comprensivo Pertini-Sperone; Scuola primaria F. Orestano (Brancaccio); Direzione didattica F. S. Cavallari (Torrelunga); Liceo Scientifico Ernesto Basile (Brancaccio); Istituto comprensivo Maredolce, (Oreto); Direzione didattica Rosolino Pilo, (Stazione-Oreto); Scuola primaria A. Gabelli (l'Emiro); Istituto Comprensivo Capuana (Zisa); Istituto comprensivo La Masa, (Borgovecchio); Istituto comprensivo Arenella (Vergine Maria); I.C.S. Amari Roncalli Ferrara (Corso dei Mille); I.C.S. Falcone (Zen); D.D. Ragusa Moleti (Corso Calatafimi); Ics Uditore - Setti Carraro. Ben 15 i corsi messi in piedi, frequentando i quali i ragazzi imparano a suonare il violino o le percussioni. Le lezioni si svolgono in orario extracurriculare e sono tenuti da studenti del Conservatorio vincitori di una borsa di studio.

Nella stessa direzione va l'altro progetto "L'arte adotta un bambino, il teatro dei ragazzi". "I tagli alla cultura - spiega Pia Tramontana - hanno impoverito la qualità della formazione e della scuola creando discriminazioni sociali devastanti. I modelli della globalizzazione hanno appiattito le nuove  generazioni all’interno di schemi precostruiti e socialmente iniqui che non lasciano speranze per una crescita culturale socialmente equa, perché la povertà non è solo mancanza di risorse materiali ma soprattutto l’impossibilità di accedere ad opportunità culturali capaci di fornire, attraverso l’arte, chiavi di lettura del mondo, strumenti per comprenderlo, stimolare e consentire l’accesso alla Bellezza". Proprio per garantire ai minori il godimento di quei diritti che sono loro riconosciuti dalle legislazioni di tutto il mondo e di essere educati e condotti verso percorsi che stimolino la loro curiosità e sete di conoscenza permettendo di sviluppare le loro capacità nasce il progetto. Il sapere degli artisti, che si impegnano a donare alcune ore del loro tempo ai bambini che simbolicamente adottano, viene trasferito ai giovani contribuendo così alla formazione di nuovi individui, cittadini di una società possibile che sappia legare a doppio filo la dimensione culturale e quella sociale.

Grazie al progetto, alla buona volontà di chi ha sposato la causa (tra gli altri artisti del teatro massimo e del conservatorio e le scuole) a Palermo sono nati cori di voci bianche (a Borgo Nuovo), orchestre e bande musicali. Dallo Zen a Brancaccio, da Boccadifalco all'Albergheria, da Vergine Maria a Borgonuovo tantissimi i quartieri coinvolti. L'orchestra giovanile di Brancaccio che ha aperto la conferenza stampa indetta dal sindaco Orlando per festeggiare la nomina di Palermo a Capitale della Cultura è tra questi.

"Per molti bambini, genitori e per i colleghi musicisti la nomina di Palermo a Capitale della Cultura - conclude Tramontana - è una giornata da ricordare. Se vogliamo una Palermo migliore dobbiamo dare tutti un pezzettino della nostra voglia di cambiamento senza paura, con passione ed entusiasmo i risultati arrivano sempre". Un obiettivo è stato raggiunto ma la consigliera ne ha ancora uno: "Sarei veramente felice se si potesse insegnare la musica, lo strumento e la pratica teatrale sin dalle scuole primarie".

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