Trenta indagati per crollo sulla Pa-Ag, dirigenti Anas nella bufera

I magistrati vogliono fare luce sul crollo del viadotto Scorciavacche, che ha ceduto dopo appena sette giorni dall'inaugurazione. Titolare dell'indagine è il procuratore di Termini Imerese, Alfredo Morvillo

Il crollo del viadotto Scorciavacche

Prosegue l'inchiesta della procura di Termini Imerese, che indaga sul crollo della rampa di accesso al viadotto Scorciavacche, sulla Palermo-Agrigento avvenuto all'inizio dell'anno. Inaugurata a Natale, l'infrastruttura ha ceduto pochi giorni dopo il taglio del nastro. Secondo quanto riporta il sito internet dell'Ansa, adesso ci sono trenta persone indagate.

Crolla la rampa di accesso al viadotto - GUARDA IL VIDEO

Il procuratore Alfredo Morvillo e il pm Francesco Gualtieri hanno iscritto nel registro degli indagati non solo il direttore di Anas Sicilia, Salvatore Tonti, ma anche collaudatori, tecnici e rappresentanti delle imprese che hanno eseguito i lavori. L'ipotesi di reato è di attentato alla sicurezza dei trasporti. La svolta è collegata a una richiesta di accertamenti tecnici che la procura intende promuovere nella forma di un "incidente probatorio" perchè si tratta di atti irripetibili.

Leggi anche: Lo "Scorciavacche" scricchiola ancora, nuovo smottamento
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I lavori erano stati conclusi tre mesi prima del termine indicato nel contratto di appalto. L'opera era stata assegnata al consorzio di imprese "Bolognetta scpa" costituito da Cmc di Ravenna, Tecnis di Catania e Ccc di Bologna. Secondo gli ispettori inviati in Sicilia dall'allora ministro Maurizio Lupi, il terrapieno su cui è  stata costruita la rampa è risultato "non idoneo all'utilizzo rispetto alle condizioni stratigrafiche, geotecniche e idrauliche del territorio". La relazione è poi stata acquisita dai pm.

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