Rovigo, palermitano strangola e uccide la moglie di 23 anni

Roberto Lo Coco, 28 anni, è in carcere dopo l'omicidio della giovane moglie. Sulla sua pagina Facebook aveva più volte scritto messaggi rivolti alla giovane donna, mettendo in piazza gli alti e bassi del loro rapporto e anche i suoi atteggiamenti possessivi

Roberto Lo Coco e la moglie

Sulla sua pagina Facebook aveva più volte scritto messaggi rivolti alla moglie, mettendo in piazza i momenti positivi e negativi del loro rapporto e anche i suoi atteggiamenti possessivi. Giulia Lazzari, 23 anni, non ce l’ha fatta. E' morta dopo essere stata strangolata dal marito palermitano, Roberto Lo Coco. Si è spenta ieri, nel primo pomeriggio. La ragazza di Adria  (in provincia di Rovigo) era ricoverata da nove giorni in condizioni disperate all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo per l'aggressione subìta in casa dal marito dal quale si stava separando. Roberto Lo Coco, 28 anni, di Palermo (si è trasferito in Veneto qualche anno fa), l’ha strangolata nel pomeriggio di martedì della settimana scorsa, era l'8 ottobre.

La giovane donna, madre di una bambina di quattro anni, è rimasta in coma farmacologico per quasi nove giorni nei quali i familiari hanno sperato in un miracolo che però non c'è stato. Ora per il marito si profila un processo per omicidio. Dal giorno dell'arresto, avvenuto sabato scorso, si trova in carcere in custodia cautelare.

L'uomo ha aggredito la moglie nella loro casa di Adria mentre discutevano della imminente separazione. Il 28enne aveva poi tentato di togliersi la vita. E' rimasto ricoverato alcuni giorni nell'ospedale di Adria, per poi essere trasferito in carcere.

chat lo coco-3-3Tra cuori e faccine, la chat pubblicata sulla pagina Facebook da Roberto Lo Coco ha ora dell'inquietante (anche se va chiarito che la chat non riguarda i due ragazzi di Rovigo ma è stata semplicemente condivisa dal palermitano sulla sua bacheca). "Devo dirti alcune cose" si legge sullo scambio di messaggi via Whatsapp, postati sulla sua pagina. "Non truccarti. Fatti brutta, non aggiustarti i capelli. Non salutare nessun maschio. Se quando esci dal supermercato qualcuno dice arrivederci, tu fai finta di non sentire...perché non puoi rispondere a un maschio. Mettiti una felpa lunga e larga e un pantalone largo così non si vedranno le forme del tuo corpo". "Ma perché fai così?" è la risposta con una emoticon arrabbiata. "Perché se ti fai bella ti guardano tutti... Invece così no e io risparmio 30 anni di galera per omicidio".

La coppia si stava separando. Due giorni prima, l'uomo scriveva in un post su Facebook: "Non è giusto però così. Io sono quello che sono, lo sapevi ma tu (h)ai sbagliato e hai fatto malissimo". "Non troverai mai nessuno che ti amerà e che ti darà tutto l'amore che ti (h)o dato io". Il marito è detenuto in carcere da sabato scorso.

Roberto Lo Coco era diventato dipendente dall’eroina e contemporaneamente la loro storia d’amore è entrata in vicolo cieco. Il 28enne originario di Palermo si era convinto che sua moglie avesse una storia da quattro mesi con un collega di lavoro. Lo Coco dopo aver aggredito la moglie ha goffamente tentato il suicidio legandosi una corda al collo e rovinando giù per le scale avrebbe destato l’attenzione di suo fratello, unica persona in casa in quel momento.

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