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Foto tratta dal sito Giustizia-amministrativa

Foto tratta dal sito Giustizia-amministrativa

Il palermitano Alessandro Pajno alla guida del Consiglio di Stato

Alla cerimonia di insediamento sarà presente anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Nato nel 1948, sposato e padre di tre figli, Pajno ha ricoperto numerosi incarichi come procuratore dello Stato, avvocato dello Stato e consigliere di Stato

Un palermitano alla presidenza del Consiglio di Stato. A ricoprire il prestigioso incarico sarà Alessandro Pajno. La cerimonia di insediamento si terrà nel pomeriggio alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Con Pajno si allunga così la lista di palermitani che ricoprono incarichi nelle più alte istituzioni, basti pensare al Presidente Mattarella e al presidente del Senato Piero Grasso.

CHI E' ALESSANDRO PAJNO - Laureato con lode in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Palermo nel 1970, ha conseguito subito dopo l’idoneità nel concorso per assistente ordinario di diritto processuale civile nello stesso ateneo.  A seguito di pubblici concorsi è stato nominato procuratore dello Stato, avvocato dello Stato e consigliere di Stato. Nel luglio 2007 è stato nominato presidente di sezione del Consiglio di Stato. In tale qualità ha prestato servizio presso la prima sezione consultiva, la sezione per gli atti normativi e, come titolare, ha presieduto la seconda sezione consultiva e la quinta sezione giurisdizionale. Ha ricoperto l’incarico di segretario generale della Giustizia Amministrativa (1995-1997) ed è stato componente della commissione per la redazione dello schema di decreto legislativo recante il codice del processo amministrativo nonché della commissione incaricata di redigere gli schemi dei decreti legislativi correttivi.

La sua attività scientifica e i suoi studi si sono prevalentemente incentrati sulla giustizia amministrativa, sulle riforme istituzionali, sull’organizzazione della pubblica amministrazione, sull'autonomia delle istituzioni scolastiche nonché sul sistema delle autonomie locali. E’ autore di una cospicua produzione di scritti, pubblicati su diversi volumi e riviste scientifiche.

Dal 2003 ha insegnato diritto amministrativo presso i Dipartimenti di Scienze politiche e Giurisprudenza della Luiss Guido Carli di Roma. Ha svolto attività di docenza, tra l’altro, nella Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, nella School of Government della Luiss di Roma, nella Scuola di Specializzazione in Studi sull'Amministrazione Pubblica dell'Università di Bologna, nella Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell'Università di Roma "La Sapienza". Ha collaborato con importanti riviste scientifiche.

Dopo avere svolto le funzioni di Consigliere giuridico del ministro Mattarella (Rapporti con il Parlamento), è stato capo di Gabinetto dei ministri Mattarella (Pubblica Istruzione), Jervolino (Pubblica Istruzione) e Ciampi (Tesoro, Bilancio e Programmazione economica).  Ha ricoperto il ruolo di segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri (1996-1998: primo Governo Prodi) e di commissario straordinario per il Governo per il completamento del federalismo amministrativo (1999-2001).  Nel secondo Governo Prodi (2006-2008) ha ricoperto l’incarico di sottosegretario all’Interno ed è stato responsabile dell’indirizzo e del coordinamento del processo di attuazione dell’attività di semplificazione legislativa di cui alla legge 246/2005. È stato, altresì, componente della commissione Tributaria Centrale, del comitato di indirizzo strategico per l'introduzione dell'euro, del comitato giuridico e politico del Consiglio nazionale delle ricerche e della commissione per l'accesso ai documenti della presidenza del Consiglio dei ministri.

ORLANDO - "Rivolgo ad Alessandro Pajno, chiamato alla guida del Consiglio di Stato, i miei più calorosi auguri di buon lavoro per un incarico importante e delicato, nelle sue funzioni di garanzia e terzietà a tutela dei diritti dei cittadini". Così il sindaco Leoluca Orlando ha commentato l'insediamento del nuovo Presidente dell'Organo Costituzionale. "Il Presidente ha mostrato fin dalle sue chiare parole di oggi nel discorso di insediamento - ha concluso Orlando - di avere ben chiare quelle esigenze improrogabili di semplificazione amministrativa e intelligibilità dei testi normativi che sono il primo passo per una Amministrazione all'altezza delle richieste che vengono dai cittadini."

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