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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca

Festival, ci siamo: da Pif a Giusy Ferreri, Sanremo parla palermitano

Tutto pronto per la rassegna canora battezzata oltre 60 anni fa da Nunzio Filogamo, palermitano, il "padre" dei presentatori. Il palco dell'Ariston vedrà il ritorno della cantante a distanza di tre anni dalla sua ultima apparizione

Un Sanremo così palermitano non si vedeva da tanti, troppi, anni. Più di 60, per essere un poco più precisi. Se nel lontano 1951 Nunzio Filogamo tenne a battesimo il primo Festival della canzone italiana, nel 2014 arriva Pierfrancesco Di Liberto, al secolo Pif.  A fare gli onori di casa, domani sera, all’Ariston sarà proprio l'ex Iena. Avrà anche il compito di girare a Sanremo per raccontare il Festival a modo suo. Raccogliere storie per il suo Prefestival: ogni serata del Festival si aprirà con una sua anteprima. Con lui anche Valeria Marini, "neopalermitana" (dopo il matrimonio con l'imprenditore Giovanni Cottone).

Palermo presente ovviamente anche nella corsa alla vittoria finale. Giusy Ferreri, secondo i bookmakers, è nel ristretto lotto dei favoritissimi, con Francesco Renga, Arisa e Noemi. A 3 anni dalla sua ultima partecipazione, la palermitana torna in gara a Sanremo nella sezione Campioni, con i brani “L’amore possiede il bene” e “Ti porto a cena con me”. I due brani, entrambi prodotti ed arrangiati da Michele Canova, saranno contenuti nel nuovo e atteso album di inediti.

Ma non è finita qua, perché reciterà una (piccola) parte da protagonista anche Ilaria Cingari, 18 anni, palermitana. Reduce dalla "palestra" del coro delle Voci Bianche del Conservatorio Bellini, la ragazza si esibirà a "Casa Sanremo", nell'area ospitalità della rassegna canora. Sul palcoscenico ligure, anticamera dell'Ariston, Ilaria presenterà tre brani: "Grenade" di Bruno Mars, "Blue Jeans" di Lana Del Rey e "Gli uomini non cambiano" di Mia Martini. 

Un legame eterno, quello tra il capoluogo siciliano e il festival più importante. Palermitano, classe 1902, fu proprio Nunzio Filogamo a tenere a battesimo Sanremo, presentando ben cinque edizioni (delle quali le prime quattro in assoluto, dal 1951 al 1954) e consegnando alla storia dello spettacolo la frase con la quale aprì la sua seconda esperienza sulla ribalta del teatro Ariston, "Miei cari amici vicini e lontani, buonasera ovunque voi siate". Chissà se Pif lo imiterà.

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