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Pizzeria, outlet e boutique: nasce una galleria commerciale in via Maqueda

Risplende finalmente il Palazzo Quaroni, per anni considerato una ferita del centro storico. Al momento sono due i negozi già aperti ma ben presto è prevista l'inaugurazione di nuovi locali, tra cui una pizzeria con prodotti senza glutine

C'è chi in quell'area, dove un tempo sorgevano l'oratorio dei Gerosolimitani e l'ex cinema Basile, e per anni trasformata in discarica, sognava un parco verde per palermitani e turisti. Se è vero che il desiderio di molti - nonostante dossier, proposte di consiglieri e proteste ambientaliste - non è stato esaudito, Palazzo Quaroni ha però finalmente trovato nuova luce. I più attenti avevano già notato la novità, ma per molti - abituati a passare oltre - è stata invece una vera sorpresa. All'interno dello storico monumento che si affaccia su via Maqueda, via Sant’Agostino e sul vecchio piano di Sant’Onofrio, ha da qualche settimana aperto al pubblico una galleria commerciale, che vede al momento l'avvio di soli due negozi ma che promette ai passanti dell'area pedonale del centro storico grandi marchi e aree ristorazioni, come i centri commerciali delle periferie.

Vittima dei bombardamenti, preda di lavori e nascosto da ponteggi senza fine, lo storico palazzo, progettato dall'architetto romano Ludovico Quaroni e il cui recupero è stato affidato all'impresa romana Eurocostruzioni, è stato per anni considerato una ferita nel cuore di Palermo. Oggi, però, dal sangue di quei ruderi a pochi passi dal Teatro Massimo, che hanno visto la Curia in veste di imprenditrice, trova linfa uno spazio a cielo aperto, elegante e luminoso.

All'interno dell'ala sinistra di Piazza commerciale Quaroni, con i suoi colori crema e grigio e i suoi 2550 metri quadri, sono già presenti due boutique: Gioia, un outlet di marchi pregiati e Mondo Bellezza, un rivenditore di cosmetici naturali e biologici. E ancora l'Auditorium della Curia e l'agenzia assicurativa UnipolSai. A breve saranno inaugurati anche un bistrot e una pizzeria specializzata in prodotti a lievitazione naturale e senza glutine. L'area presenta inoltre un ampio parcheggio sotterraneo, a due piani. Il tutto si andrà ad aggiungere ai negozi - Pop Cocoon, Wander, Ever Cream, Primafila Pop Culture e Minacapelli - che si affacciano su via Maqueda e che facevano già precedentemente parte della struttura. E tra qualche giorno, venerdì 24 marzo, nella galleria Quaroni, è prevista la cerimonia di intitolazione a Francesco Procopio Cutò, gelatiere palermitano e fondatore del Caffè Le Procope di Parigi. 

Particolarmente soddisfatto l'urbanista e presidente della Scuola Politecnica dell'Ateneo palermitano, Maurizio Carta, che ai tempi dell'avvio dei lavori era assessore al Centro storico. "L'approvazione del progetto - chiarisce - è stato uno dei miei primi atti da assessore nel 2009, dopo decenni di immobilismo e sterili discussioni. Importante fu la modifica della galleria interna, che ho voluto fortemente diventasse un vero spazio urbano accessibile a tutti, e che oggi si inserisce perfettamente all'interno di via Maqueda pedonale".

Seppur conscio del fatto che si tratta, per certi aspetti, di una progettualità che risente di un piano di programmazione vetusto, Carta si mostra "orgoglioso di quella intuizione" e contento "che quell'edificio sia diventato sede di attività commerciali e culturali legate alla rinascita di via Maqueda e all'itinerario arabo-normanno. Di non poco conto anche il fatto che una parte dei parcheggi sarà destinata al Comune e sarà dunque di fruizione pubblica, così come la progettazione di uno spazio pensato per dialogare e confrontarsi con i cittadini".

"Aspettiamo la risposta - spiega a PalermoToday l'ingegnere Antonio D'Amico - di un grande marchio che dovrebbe occupare l'ala destra dell'edificio, ma non sveliamo niente perché attendiamo conferma. Per questa zona è stato un po' più complicato e c'è voluto un po' di tempo per concludere i lavori perché bisognava attenersi a degli aspetti tecnici, ma ormai ci siamo. A breve, tra abitazioni e uffici, è prevista anche l'apertura di una piccola struttura ricettiva che si rifà ai cosiddetti Condo Hotel, ovvero hotel in condominio". Un sogno che dall'estero ha conquistato da qualche anno anche l'Italia e che consente di acquistare la stanza di un albergo, ovviando alle spese della seconda casa.  

E a dispetto di qualunque discorso in merito a ciò che l'area sarebbe potuta diventare, per Carta "questo è un momento felice per me e per la città perché dimostra - conclude l'architetto e professore - che alcune decisioni prese nell'interesse collettivo siano immuni ai cambi di amministrazione. Oggi possiamo parlare non più di un vuoto, di un qualcosa di ipotizzabile, ma di una struttura che c'è, che è visibile a tutti e costituisce il simbolo di una ripresa".

"Avevo notato qualcosa di diverso negli ultimi giorni - ci racconta Ludovica, una giovane residente della zona - ma non avevo ancora avuto la possibilità di entrare per vedere con i miei occhi questa meraviglia. Ancora non c'è molto ma per me, che abito qui da 20 anni, è certamente qualcosa di bellissimo. Tra l'altro, sono celiaca e ho letto che a breve aprirà anche una pizzeria con prodotti senza glutine. Non posso che ringraziare chi ha pensato a ciò".

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