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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Pedofilia, no ai servizi sociali: in carcere Padre Turturro

Gli agenti della squadra mobile hanno prelevato l'ex sacerdote a Baucina dalla sede dell'associazione "Dipingi la pace" e lo hanno portato nel carcere di Pagliarelli, dove dovrà scontare tre anni di reclusione

Niente servizi sociali, Padre Turturro andrà in carcere. Il tribunale di sorveglianza nega i servizi sociali a Paolo Turturro, ex sacerdote palermitano condannato in via definitiva per pedofilia. Così ieri gli agenti della squadra mobile hanno portato Turturro nel carcere di Pagliarelli, dove dovrà scontare tre anni di reclusione, prelevandolo a Baucina dalla sede dell'associazione "Dipingi la pace", da lui fondata durante l'impegno antimafia nel quartiere Borgo Vecchio del capoluogo siciliano.

Turturro è stato accusato da due ragazzini: uno di loro parlò di un bacio intimo, l'altro di violenza vera e propria. Personaggio controverso, l'ex prete durante l'omelia della notte di Natale del '93 disse dal pulpito di aver confessato uno degli autori della strage di Capaci, per poi trincerarsi dietro il segreto confessionale. Dopo aver denunciato minacce di morte, per un periodo gli fu assegnata una scorta.

In appello al sacerdote, erano stati inflitti tre anni di reclusione. In primo grado il prete era stato condannato a 6 anni e 6 mesi per due episodi. Nella canonica della parrocchia, secondo quanto emerso dall'inchiesta, ha rivolto attenzioni sessuali a due minori di 12 e 13 anni. La denuncia dei familiari dei due ragazzi portò all'apertura di un'inchiesta e all’allontanamento di Turturro dal quartiere. Il parroco si è sempre proclamato innocente, sostenendo di essere vittima di un complotto.

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