Padre Scordato, un prete “speciale”: “I gay? Dove c’è amore c’è Dio”

Il parroco della chiesa San Francesco Saverio all'Albergheria, nel centro storico della città, ha parlato in occasione della presentazione del progetto "Prospettiva Queer" prendendo le distanze dalle canoniche posizioni della Chiesa cattolica

Un sacerdote (è proprio il caso di dirlo) “diverso”. Spesso, anzi quasi sempre, la chiesa cattolica prende le distanze dalla prospettiva degli omosessuali e considera i rapporti fra persone dello stesso sesso come “peccati contro natura”. Diversamente –appunto - la pensa, invece, padre Cosimo Scordato, parroco della chiesa San Francesco Saverio all'Albergheria, un quartiere nel centro storico della città, che ha parlato in occasione della presentazione del progetto "Prospettiva Queer", una rassegna cinematografica Glbt che si svolgerà da venerdì prossimo a Palermo, con incontri e dibattiti, sul tema dell'omosessualità: “Dove c'é amore c'é Dio - dice Padre Scordato - per questo la Chiesa, soprattutto ai più alti livelli, dovrebbe cambiare radicalmente il proprio pensiero”. Il riferimento è al Vaticano e al Pontefice che, secondo il sacerdote, “ancora stentano ad accettare senza pregiudizi gli omosessuali”. Poi aggiunge: "I gay vengono trattati con diffidenza se non addirittura con paura. Devo ammettere che anch'io quando ero seminarista, li guardavo con terrore, ma poi frequentandoli ho imparato a vedere le cose dal loro punto di vista e mi sono reso conto che non c'é nulla di sbagliato in loro".    
Per il parroco dell'Albergheria "sbaglia piuttosto, chi li considera come peccati contro natura e 'anormali'. Sono semplicemente persone che amano e che chiedono di essere amati: l'amore è uno dei principi fondamentali del sentimento cristiano. Per questo la Chiesa sbaglia a non accettarli".     

 

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