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L'ospedale Ingrassia

L'ospedale Ingrassia

Muore migrante 15enne sbarcato dalla nave Allegra, la tutrice: "Corpo con segni di tortura"

Il decesso è avvenuto all'ospedale Ingrassia, dove il ragazzo ivoriano era arrivato in coma. In precedenza era stato ricoverato al Cervello. Sul corpo del minore verrà eseguita l'autopsia

E' morto questo pomeriggio all'ospedale Ingrassia un migrante 15enne sbarcato dalla nave quarantena Allegra nei giorni scorsi. Ne dà notizia l'Agi. Il ragazzo di nazionalità ivoriana era stato prima trasferito all’ospedale Cervello; poi - visto che era necessario il ricovero in un reparto di rianimazione e non c’erano posti al nosocomio di via Trabucco - è stato trasferito sabato scorso all’Ingrassia.

Sabato scorso il migrante era entrato in coma, spiegava lo stesso giorno Alessandra Puccio, tutrice legale del minore non accompagnato. Il migrante era stato per 15 giorni in quarantena sulla nave "sebbene in stato di salute molto grave". "Il suo corpo - aveva detto Puccio - è martoriato da segni di tortura; il viaggio non sarà stato facile segni di denutrizione e disidratazione. Dopo aver superato i test con la somministrazione di due tamponi negativi è sbarcato ed è subito stato ricoverato all’ospedale Cervello".

Sul corpo del ragazzo verrà eseguita l’autopsia per stabilire le cause della morte. Secondo quanto sta cercando di ricostruire Fulvio Vassallo, componente della Clinica legale per i diritti umani, il 15enne ivoriano ha vagato prima per 11 giorni sulla Open Arms, poi il 18 settembre è stato trasferito sulla nave Allegra. Da qui è sarebbe sceso il 29 settembre. Poi i ricoveri nei due ospedali e la tragica fine.

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