Cronaca

Al pronto soccorso col femore rotto, nonnina di 100 anni operata e dimessa in 4 giorni

L'intervento all'ospedale Ingrassia. E' stato eseguito dall’equipe dell’ortopedico Ferdinando Granata nell’unità operativa di Ortopedia e traumatologia. Il medico: "Nel 2019, su un totale di 508 interventi chirurgici, ci sono state 112 operazioni per la riduzione delle fratture di femore nell’anziano"

Ferdinando Granata con la sua equipe

Arrivata al pronto soccorso dell'ospedale Ingrassia per una frattura al femore, è stata operata dopo 48 ore e dopo altri due giorni è tornata a casa per proseguire la riabilitazione. Una storia di buona sanità resa particolare dal fatto che la protagonista è una nonnina di cento anni, D.G.G.. L’intervento è stato eseguito dall’equipe dell’ortopedico Ferdinando Granata nell’unità operativa di Ortopedia e traumatologia. "Le sue condizioni post operatorie sono ottime – ha spiegato Granata – due giorni dopo l’intervento, eseguito entro le 48 ore dal ricovero come stabilito dalle linee guida ministeriali, ha iniziato la fisioterapia e dopo altri due giorni è potuta tornare a casa”.

Le fratture del femore sono eventi traumatici particolarmente frequenti nell’età anziana e tra le donne. Il trattamento migliore è rappresentato dall’intervento chirurgico per la riduzione della frattura e la sostituzione protesica. Un intervento tempestivo riduce il rischio di mortalità e di disabilità nel paziente. Per garantire ciò ed eseguire interventi tempestivi in sicurezza per i pazienti, il processo assistenziale deve potere contare su una efficiente capacità organizzativa della struttura, su specifiche procedure aziendali e sulla sinergia tra tutte le aree specifiche interessate.

"A parte l’eccezionalità dei 100 anni della paziente - ha detto Ferdinando Granata – non si tratta di un caso isolato all’ospedale Ingrassia dove, grazie a una macchina organizzativa ben rodata e alla disponibilità di tutti gli operatori, si sono registrati nel 2019, su un totale di 508 interventi chirurgici, 112 operazioni per la riduzione delle fratture di femore nell’anziano".

Dal nosocomio sottolineano che "lo scorso anno l’attività chirurgica del reparto ha registrato un incremento del 60% rispetto al 2018 e un notevole aumento dell’indice di complessità del trattamento chirurgico, testimoniato, tra l’altro, dal trasferimento nel nosocomio di corso Calatafimi di pazienti con fratture complesse al bacino provenienti anche da altre province siciliane".

“La ristrutturazione del reparto e la rivisitazione del modello organizzativo con la creazione anche dell’Ortogeriatria, uniti all’efficienza dell’intera equipe multidisciplinare – ha sottolineato il direttore generale dell’Asp, Daniela Faraoni – ci consentono di raggiungere un elevato standard di prestazioni con risultati che poco più di  un anno fa (a dicembre del 2018 il reparto era chiuso ndr) sembravano impossibili da ottenere. L’obiettivo è, chiaramente, di migliore ulteriormente anche se la classificazione dell’Ortopedia e traumatologia dell’ospedale Ingrassia, da unità operativa complessa a unità operativa semplice, non rende giustizia alla qualità e complessità di questa organizzazione". 

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