Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Ingrassia, l'offerta dell'ospedale si arricchisce: nuovo servizio dedicato alla cura di alcune aritmie cardiache

Grazie all'uso di tecnologie avanzate, l'intervento per eliminare la porzione di tessuto cardiaco, causa di insorgenza o mantenimento del disturbo, si fa in regime di day hospital. Sergio Fasullo, direttore di Cardiologia: "Si interviene in maniera più precisa e si riducono i rischi legati all’esposizione a radiazioni per paziente e operatori”

Giuseppe Sgarito e Mirko Luparelli

L’ospedale Ingrassia si arricchisce di un nuovo servizio dedicato alla cura delle aritmie cardiache, alterazioni del normale ritmo di battito del cuore. Grazie all'uso di tecnologie avanzate, ora l'intervento si fa in regime di day hospital: il paziente ricoverato viene dimesso nel pomeriggio. 

“La porzione di tessuto cardiaco, causa di insorgenza o mantenimento di una determinata aritmia, viene eliminata - spiega Sergio Fasullo, che guida la cardiologia del nosocomio - tramite l’utilizzo di elettrocateteri trans venosi. Nello specifico, al momento con gli specialisti Mirko Luparelli e Daniele Pieri e l’infermiere Alfredo Galati, in collaborazione con il dottore Giuseppe Sgarito dell’Arnas Civico, trattiamo, prevalentemente, le aritmie sopraventricolari cercando di sfruttare la tecnica a raggi zero. In tal modo, oltre che intervenire in maniera più precisa sull’aritmia, riduciamo i rischi legati all’esposizione a radiazioni per paziente e operatori”.

Sei gli interventi effettuati in una settimana. L’accesso al servizio avviene dopo aver effettuato una visita nell’ambulatorio dedicato, curato dai cardiologi Luciano Alibani e Mirko Luparelli (nella foto in alto). Per effettuare il controllo specialistico il paziente deve fare richiesta dopo essersi munito di prescrizione del medico di medicina generale per valutazione ritmo cardiaco.

“L’Unità operativa complessa di Cardiologia e la sua articolazione di Emodinamica – sottolinea il direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – sono la rappresentazione di una organizzazione che conferma il ruolo di riferimento del nostro nosocomio, non solo nella città Metropolitana di Palermo, ma anche delle province limitrofe. Grazie all’expertise, alla abnegazione e al profilo di competenze che assicurano tutti gli operatori, l’Ingrassia è in grado di eseguire interventi che, fino a pochi anni fa, erano ritenuti impossibili. L’impegno profuso da tutti, anche dai dipartimenti tecnico-amministrativi, che hanno potenziato la struttura sotto il profilo tecnologico, è stato determinante nel prendersi carico in tempo di Covid, di patologie altrettanto importanti che mettono a repentaglio la vita dei cittadini. Esprimo - conclude il direttore generale - profonda riconoscenza a tutti per gli obiettivi raggiunti”. 

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