Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

"Impegni mai rispettati su precari e indennità": personale in stato di agitazione al Civico

Tra le criticità denunciate dai sindacati anche la presenza di solo tre psicologi per 3.500 dipendenti e per tutti i pazienti. Fials, Nursind e Nursing Up: "Il tempo della pazienza è finito, è il momento di dare quanto spetta di diritto ai candidati al premio Nobel per la pace”

Precari in attesa, da mesi, di una stabilizzazione che non arriva, indennità mai erogate e solo tre psicologi per 3.500 dipendenti e per tutti i pazienti dell'Arnas Civico. Sono alcuni dei motivi per cui i sindacati Fials, Nursind e Nursing Up hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale, preannunciando un sit in in prossimità dei locali dell'amministrazione. “Palermo è zona rossa – scrivono le segreterie aziendali – e gli ospedali stanno tornando alla saturazione. Il personale è esausto e continua a spendersi e a combattere ogni giorno tra promesse mancate e situazioni mai risolte”. 

I sindacati denunciano la presenza al Civico di 150 precari tra partite iva e co.co.co: “Solo una trentina di loro saranno stabilizzati, altri 60 nel 2022". "E poi - continuano le sigle sindacali - ci sono gli Oss dell'Arnas Civico, che in base alla legge Madia reclamano il diritto alla stabilizzazione. È assolutamente inaccettabile - dichiarano Fials, Nursind e Nursing Up - che nonostante in questa emergenza lo Stato abbia fornito di fatto tutti gli strumenti necessari per reclutare in maniera stabile e con le massime garanzie tutto il personale necessario, l’azienda continui a procrastinare l'atto finale”.

Fials, Nursind e Nursing Up segnalano inoltre una serie di provvedimenti mai attuati: “Progressioni verticali, progressioni orizzontali, vertenza parcheggio, adozione di graduatorie per l'adeguamento reale delle dotazioni organiche, verifiche sulla sicurezza degli ambienti lavorativi, adeguamento uffici di contabilità e persino buoni pasto, premialità Covid-19 del 2020, minibonus Covid marzo 2020. Tutti impegni presi e mai portati a termine”. 

Altra criticità rilevata quella del servizio di assistenza psicologica: “Hanno incamerato i soldi dei progetti per gli psicologi da più di un anno e non se ne sa più nulla. In questo momento ci sono solo tre psicologi per 3.500 dipendenti e per tutti i pazienti. Il tempo della pazienza è ormai finito, adesso è il momento di dare quanto spetta di diritto ai candidati al premio Nobel per la pace”.
 

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