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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Salute, al Civico screening per pazienti reumatologici e dermatologici

Lo scopo è quello di aiutare chi soffre di queste patologie ma, per colpa della pandemia, è stato costretto a rinviare importanti controlli in termini di prevenzione e cura. Il direttore dell'unità operativa complessa di Medicina Interna, Salvatore Corrao: "Verranno allestiti vari ambulatori specialistici dove sarà possibile essere accolti per una visita"

All'ospedale Civico un progetto per aiutare i pazienti reumatologici e dermatologici in difficoltà a causa del Covid. L'iniziativa è del Cisom, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, con l’Associazione Nazionale Malati Reumautici (Anmar), l’Associazione Siciliana Malati Reumatici (Asimar Aps) e l’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (Apiafco). Si tratta di un percorso itinerante, che consentirà di sottoporre a screening tante persone che, a causa proprio della pandemia, sono state costrette a saltare un appuntamento irrinunciabile per la salute di tutti: quello con la prevenzione. Si parte dall’ospedale Civico, dall’8 al 18 giugno (dalle 9,30 alle 16, sabato e domenica esclusi) e si proseguirà in altre quattro città italiane.

prof. Salvatore Corrao-2“All’interno di quella che è un’azienda di rilievo nazionale e di alta specializzazione - sottolinea Salvatore Corrao, direttore dell'unità operativa complessa di Medicina Interna con Dermatologia e Reumatologia, che è un po' l’anima dell’iniziativa - verranno allestiti vari ambulatori specialistici dove sarà possibile essere accolti per una visita di medicina interna orientata alla complessità. Saranno valutati i bisogni di salute e assistenza di ogni paziente con una particolare attenzione alla valutazione nutrizionale e della composizione corporea, del rischio cardiovascolare, metabolico e di osteoporosi. Tale approccio fa parte del modello organizzativo, messo in atto nella nostra unità operativa col supporto della direzione strategica dell’ospedale, orientato alla complessità e alla centralità del paziente dermatologico e reumatologico. Tale valutazione consentirà di indirizzare i soggetti che ne avranno realmente bisogno agli specialisti in dermatologia o reumatologia ma senza dimenticare l’unicità della persona, con tutte le sue eventuali problematiche, in una reale integrazione tra le varie figure specialistiche e professionali tra cui infermieri altamente specializzati nella valutazione dermato-reumatologica. In questo modo metteremo al centro i reali bisogni e le vere necessità assistenziali dei pazienti”.

Si stima che da febbraio a dicembre 2020, il dato è della direzione generale della Programmazione Sanitaria del ministero della Salute, siano stati persi 144 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali rispetto allo stesso periodo del 2019 a causa della necessità del sistema sanitario di far fronte all’emergenza Covid.

Al lancio dell’iniziativa palermitana saranno presenti, tra gli altri, il presidente del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, Gerardo Solaro del Borgo, il presidente dell’Apiafco, Valeria Corazza, il presidente dell’Asimar, Teresa Perinetto. "Il Cisom è consapevole delle difficoltà oggettive riscontrate da queste categorie di malati che sono state a lungo penalizzate dalle necessità del sistema sanitario di far fronte all’emergenza Covid - sottolinea il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta - e ha deciso di supportare il progetto e garantire il diritto universale del singolo uomo di avere accesso a cure efficaci e tempestive. Gli ambulatori specialistici allestiti dal Cisom, infatti, accoglieranno tutte quelle persone che hanno dovuto rinunciare alle visite generali di prevenzione, rinviate o cancellate a causa della pandemia, per effettuare controlli medici assolutamente gratuiti, in modo tale da poter indirizzare i soggetti che ne avranno bisogno, presso gli specialisti in dermatologia o reumatologia”.

“Finalmente! Salutiamo con entusiasmo la ripresa delle attività specialistiche ambulatoriali ospedaliere – commenta Teresa Perinetto di Asimar Asp – Durante l’epidemia, anche sotto il profilo psicologico, molti pazienti hanno avvertito una forte mancanza. Siamo stati impegnati in centinaia e centinaia di chiamate nel tentativo di tenere tranquille tante persone che si sono sentite un po’ abbandonate, avendo perso il contatto con medici e specialisti di riferimento. Per la verità, gli ambulatori ospedalieri hanno continuato a lavorare in qualche modo, ma le visite sono state distanziate e ridotte, anche i pazienti hanno evitato gli ospedali per precauzione. Adesso ci aspettiamo una ripresa della normalità ed un recupero dei controlli inevasi. Bisogna sottolineare che le difficoltà maggiori sono state vissute dai pazienti che ricevevano la terapia infusionale in ospedale ed inoltre è stata penalizzata la diagnosi precoce, molto importante nelle malattie reumatologiche. Pertanto - conclude Perinetto - le iniziative come quella intrapresa dal professor Corrao e dal Cisom acquistano molto valore agli occhi delle associazioni, perché vanno in una direzione nuova, sempre agognata: quella di mettere il paziente al centro del sistema sanitario”.

Valeria Corazza, presidente di Apiafco spiega: “La psoriasi è una malattia complessa che se non viene adeguatamente e tempestivamente diagnosticata e trattata può incidere sia sulla salute generale che sulla qualità della vita, con un vissuto particolarmente difficile. In Sicilia almeno 200 mila persone soffrono di psoriasi di cui almeno il 20% in forma medio severa. Questi pazienti debbono essere gestiti da dermatologi esperti presso centri di riferimento per la psoriasi. Questa iniziativa va in una direzione nuova molto promettente, che prevede la creazione di un centro dove questa malattia multifattoriale può essere gestita già dalla prima visita nella sua complessità. Ci auguriamo che i pazienti psoriasici si avvicinino con fiducia a questa iniziativa, ritornino in una struttura ospedaliera senza alcun timore superando il senso di abbandono provato durante il periodo di emergenza, e che intraprendano da subito un percorso, consapevoli della propria malattia, insieme a chi se ne prenderà cura”.

Molte le figure istituzionali invitate a prendere parte alle giornate palermitane: il presidente della Regione, Nello Musumeci, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, il presidente della VI commissione Ars “Salute, Servizi sociali e sanitari”, Margherita La Rocca Ruvolo, i vicepresidenti della stessa Commissione, Carmelo Pullara e Francesco Cappello, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il dirigente generale del Dipartimento per la pianificazione strategica presso l’assessorato regionale alla Salute, Mario La Rocca, il dirigente dell’Osservatorio Epidemiologico Regione Sicilia, Salvatore Scondotto, il direttore generale del Civico, Roberto Colletti, il direttore amministrativo Francesco Tronca, il direttore sanitario Salvatore Requirez.

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