Cronaca

Nel giorno di Greta, l'appello per gli orti urbani: "Il Consiglio approvi il regolamento"

Gli attivisti di Orto Capovolto scrivono una lettera aperta alla giovane studentessa svedese, ideatrice dei "Fridays for Future", per sollecitare il Comune a varare l'atto "donato" alla città nel 2017. L'attacco a sindaco e consiglieri: "Dov'è la rivoluzione culturale?"

Parlare a nuora, perché suocera intenda. Gli attivisti di Orto Capovolto scrivono a Greta Thunberg - la giovane studentessa svedese ideatrice dei "Fridays for Future", che lotta per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico - per sollecitare il Consiglio comunale ad approvare il regolamento degli orti urbani e giardini condivisi "donato" alla città nel 2017. Una lettera aperta, che punta a raccogliere un congruo numero di adesioni, per mettere in mora Sala delle Lapidi, ma anche l'amministrazione Orlando.

"Cara Greta, ti scriviamo perché crediamo che, con la tua determinazione e sensibilità verso temi a noi cari, possa capire a pieno il nostro dolore e raccogliere il nostro disperato appello. Lo facciamo perché siamo convinti che la tua forza ed energia possano aiutarci a rendere meno miope un Comune che continua a far finta di non comprendere l’importanza, ormai fondamentale e necessaria, di dotarsi di un regolamento che disciplini la realizzazione di orti urbani e giardini condivisi e che dia la possibilità agli abitanti di godere di maggiori aree verdi".

In migliaia al corteo per il clima | Foto e video

E' questo l'incipit della lettera, che intende sensibilizzare sul tema anche l'amministrazione comunale.La Giunta Orlando, che nel 2017 aveva sostenuto i promotori del regolamento (Orto Capovolto, più altre sette tra associazioni e cooperative), non ha più sostenuto politicamente l'iniziativa. Questo è ciò che lamenta Orto Capovolto: "Più passa il tempo - si legge ancora - più abbiamo la sensazione che la volontà dell’amministrazione non sia quella espressa due anni fa quando, oltre al sindaco nuovamente rieletto, tanti consiglieri comunali, assessori e movimenti politici (allora in campagna elettorale) abbracciarono, pubblicamente sui social, con foto e parole vuote a seguito, il progetto frutto del lavoro collaborativo delle realtà attive nel territorio palermitano in campo di agricoltura urbana ed educazione ambientale".

"Oggi è un giorno grigio perché, soffocata dallo smog e dai rifiuti, la quinta città d’Italia tiene ancora nel cassetto un regolamento che potrebbe supportare l’amministrazione in quella famigerata rivoluzione culturale che si vanta di avere innescato e che tanto sostiene di avere a cuore. Oggi è un giorno grigio perché, mentre le nuove generazioni scendono in piazza a livello mondiale per lottare per un mondo pulito e a misura di tutti gli organismi viventi, a Palermo il Consiglio comunale e le vecchie generazioni di politici tengono in ostaggio da quasi un anno un regolamento che rappresenta un piccolo ma essenziale passo in avanti per realizzare quel cambio di rotta che risulta ormai necessario". 

La lettera, resa nota nel giorno del terzo sciopero mondiale per il clima, si conclude con un invito a Greta: "Speriamo che tu possa accettare il nostro invito a considerare Palermo come una delle tappe del tuo tour in giro per il mondo. Siamo certi, infatti, che la tua presenza e la tua forza d’animo spingerebbero il sindaco, gli assessori competenti e il Consiglio comunale di una delle più grandi città d’Italia ad ascoltare il nostro appello, così che le promesse fatte anni fa non rimangano parole vuote e ladre dei sogni e dell’infanzia delle nuove generazioni".

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