Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Emergenza rifiuti, Orlando: "Chiediamo scusa alla città"

Il Sindaco ha parlato di "morte annunciata" dell'Amia: "L'impegno del Comune è quello di mettere le risorse necessarie per pagare i servizi ma anche i dipendenti, ma loro ci devono aiutare a eliminare sprechi e ruberie"

Rifiuti rovesciati per strada all'Acquasanta - foto Lo Giudice

"Chiediamo scusa ai palermitani per la vergogna alla quale sono stati sottoposti". Lo ha detto il sindaco Leoluca orlando nel corso di una conferenza stampa commentando il fallimento dell'Amia. "E' una morte annunciata da giugno - ha detto il Sindaco -  ho scritto diverse lettere a ministro Passera, poi sono andato in Procura a denunciare quello che non mi sembrava regolare". Poi ha spiegato: "L'Amia è la più grande azienda italiana tra le partecipate dagli Enti locali che fallisce. Siamo molto rammaricati, perchè dodici anni fa era una delle aziende più evolute. Gli anni successivi sono stati caratterizzati dalla mala gestione e dalle ruberie, decretate anche da procedimenti penali in corso. Abbiamo avuto amministratori assolutamente inadeguati a svolgere il loro compito. Nei tre anni di gestione commissariale si sono accumulati 90 milioni di euro di debiti".

"L'impegno del Comune di Palermo - ha detto Orlando - è quello di mettere a disposizione le risorse necessarie per pagare i servizi ma anche i dipendenti, ma loro ci devono aiutare a eliminare sprechi e ruberie. Loro continuino comunque a lavorare e a proseguire con la raccolta per recuperare tutte quelle aree ancora piene di sporcizia. Da giorni - ha proseguito - si raccolgono oltre 1.200 tonnellate di rifiuti al giorno, cioè 400 tonnellate più del solito, ci vorranno ancora dei giorni per tornare alla normalità".

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