Cronaca

Movida, weekend tra divieti e proteste: "Abusivi liberi e vessato chi rispetta le regole"

Le norme anti assembramento e per il decoro dettate dal sindaco Leoluca Orlando continuano a fare discutere. Anello (Lega): "Su titolari di locali e ristoranti tutto il peso del suo malgoverno". Tamajo: "Possibile ricorso al Tar". Doriana Ribaudo (Osteria Ballarò): "Chiudiamo tutto e diamo la città a chi le regole non le ha mai rispettate"

La movida "a metà", imbrigliata tra le norme anti assembramento e per il decoro dettate dal sindaco Leoluca Orlando, continua a fare discutere. Commercianti e gestori di locali, soprattutto del centro storico, puntano il dito contro il primo cittadino e denunciano lo squilibrio tra i "regolari" che "non sono nelle condizioni di lavorare" e gli abusivi che invece proliferano.

Alessandro Anello-4"L'ordinanza del sindaco Orlando che fino al 31 luglio mette sostanzialmente i lucchetti ai locali commerciali e pubblici esercizi nelle zone della movida notturna è l'ascia della morte sulle attività produttive di un primo cittadino che di fronte alla propria incapacità di assicurare il decoro urbano, la quiete pubblica e la sicurezza dei palermitani si rifugia nei divieti. Vietare, anziché amministrare", attacca Alessandro Anello, vicepresidente della commissione attività produttive a Palazzo delle Aquile e responsabile dell'area metropolitana di Palermo della Lega Sicilia.

Strade e piazze chiuse in caso di folla, niente alcol servito in vetro

Per Anello "Orlando scarica sui titolari di locali e ristoranti tutto il peso del suo malgoverno, facendogli pendere sulla testa sanzioni amministrative pecuniarie da 500 euro a 5.000 euro. Un provvedimento che danneggia solo i locali in regola visto che quando quando abbassano le saracinesche poi prolifera un po' di tutto, con l'alcol venduto dagli ambulanti. Il contrasto alla movida selvaggia va fatto con forza ma in sinergia con le forze dell'ordine, inutile farlo con le lancette dell'orologio quasi a rievocare un oscuro e deprimente clima da coprifuoco che nessuno vuole più tornare a vivere".

sicilia; enti regionali: on. tamajo (sf): ?evitare fallimento dello iacp di palermo a seguito della condanna per allacci alle utenze idriche da parte di inquilini abusivi?."Non comprendo perché l’amministrazione Orlando deve continuare a vessare alcuni settori, che da molto tempo attendono la fine della pandemia, per poter recuperare risorse e buchi di bilancio a causa della chiusura quasi ininterrotta per molti mesi”, dice il deputato regionale Edy Tamajo. “Da quel che sostengono i consiglieri comunali del mio gruppo, non esiste nemmeno un processo di concertazione e condivisione, né con il Consiglio comunale, né con le commissioni consiliari competenti in merito alla nuova ordinanza sulla movida palermitana - aggiunge -. Inoltre in questi giorni, ho ricevuto molte chiamate, da tantissimi gestori di attività commerciali e da ogni parte della città, inferociti dall’emanazione di questa ordinanza che, a mio avviso, non può assolutamente essere applicata ovunque, ma è necessario distinguere territori, diversificare i provvedimenti e aumentare i controlli". 

E si prospetta anche il coinvolgimento della magistratura. "Ho dato la mia disponibilità ad alcune associazioni, di sostenere le loro ragioni attraverso un ricorso al Tar che bisogna presentare contro questa ulteriore scellerata decisione da parte di Orlando e dei suoi amici", annuncia Tamajo.

Ottavio Zacco-2"In una città dove giornalmente dilaga il disagio sociale, piuttosto di intervenire con determinazione per contrastare il diffondersi della totale anarchia e di allarmanti atti di prepotenza, chi dovrebbe favorire la ripresa economica persiste con un inspiegabile accanimento che ha come unico obiettivo quello di recare ulteriore disagio alle attività commerciali, senza alcuna distinzione di categoria o di zona della città, contribuendo così di fatto al fallimento di molte attività come ad esempio le cornetterie che da
sempre hanno la maggiore affluenza di consumatori durante le ore notturne". Rincara la dose il consigliere comunale e presidente della VI commissione, Ottavio Zacco.

"Bisogna contrastare - prosegue - chi non ha rispetto per la città, per i residenti e per il bene comune, ma di certo non si possono punire tutte le attività, anche coloro che cercano di mantenere una certa clientela senza arrecare disturbo ai residenti.
Ci sono attività commerciali che non lavorando  da 14 mesi e che non possono più avere limitazioni, anche perché chi non ha rispetto per la città continua a lavorare al di là delle ordinanze. Chiederò una audizione in Consiglio comunale e siamo pronti a fare ricorso al Tar".

Doriana Ribaudo, consigliere comunale pid"Ancora una volta non si chiudono gli abusivi - interviene Doriana Ribaudo, dell'Osteria Ballarò - Non si chiude chi continua a far musica sino all'alba, non si chiude chi non rispetta le regole. Si chiudono tutti! Troppo difficile far rispettare le regole. Questa è la resa dello Stato che ben sa che dietro taluni episodi c'è la delinquenza ma noi facciamo la lotta alla mafia mica ai delinquenti! Quindi chiudiamo tutto e consegniamo la città a chi le regole non le ha mai rispettate figuriamoci un'ordinanza comunale".

Sceglie l'amara ironia Giuseppe Silvestri del Cantavespri: "Non ci sono parole per definire la nuova  'geniale' ordinanza". Siamo troppo esausti per parlare".  

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