Orlando cambia ancora: sì a vendita alcolici fino alle 1.30 ma dentro i locali, pub chiusi alle 2

Con un'ordinanza che è stata pubblicata sul sito del Comune, il sindaco ha introdotto due importanti modifiche al precedente provvedimento

Arrivano nuove regole per la movida a Palermo. In particolare sarà possibile vendere alcolici nelle bottiglie di vetro fino all'1.30 di notte purché la consumazione avvenga all'interno dei locali o nelle aree di loro pertinenza (suolo pubblico occupato regolarmente, come gazebo e dehors). E' in sintesi la novità più saliente apparsa nell'ordinanza appena pubblicata sul sito del Comune.

Dopo gli incontri dei giorni scorsi fra l'Amministrazione comunale (rappresentata da Orlando e dall'assessore Piampiano) e le delegazioni dei commercianti ed esercenti di pub e locali, cambiano dunque le regole per la vendita di alcolici e superalcolici.

Con un'ordinanza in pubblicazione sul sito del Comune, Orlando ha infatti introdotto due importanti modifiche alla precedente ordinanza già pubblicata nei giorni scorsi. "Anche questo nuovo provvedimento avra comunque un valore sperimentale della durata di trenta giorni prorogabili - spiegano dagli uffici del Comune -. Oltre alla possibilità di vendita di alcolici in bottiglia di vetro fino all'1.30 di notte (il divieto, riguardando appunto la semplice consumazione, è quindi rivolto ai clienti che saranno responsabili e pertanto perseguibili per le eventuali violazioni), l'altra modifica introdotta con l'ordinanza di oggi riguarda poi l'orario di chiusura dei locali che è spostato alle 2 della notte, mentre la vendita e la somministrazione dovranno comunque concludersi all'1.30".

Soddisfazione è stata espressa da Leoluca Orlando che definisce il provvedimento come "un punto di incontro frutto del dialogo che ha coinvolto tutta l'Amministrazione e i gestori e frutto del lavoro svolto dagli uffici dell'assessore Piampiano cui va il plauso per un risultato che mantiene sostanzialmente inalterato l'obiettivo della tutela della salute e del decoro, tenendo anche conto delle esigenze commerciali degli esercenti, al fine di consentire loro una efficace ripresa delle attività".

Nel dettaglio, su tutto il territorio cittadino, ecco cosa cambia. Le nuove regole partiranno dalle 20 di domani e saranno valide per i 30 giorni successivi.

1. Divieto per gli esercizi di vicinato di vendere per asporto bevande alcooliche di qualsiasi gradazione prima delle ore 08:00 e dopo le 20:00.

2. Per gli esercenti che svolgono anche attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato (ad es. gastronomie, rosticcerie, etc.) non vige il divieto di cui al comma 1 e pertanto è autorizzata la vendita per asporto e somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione fino alle ore 24:00;

3. E' fatto divieto dalle ore 20:00 consumare bevande alcoliche in contenitori di vetro all'esterno dei locali e dell'eventuale area di suolo pubblico ad essi afferente;

4. Divieto per tutti gli esercizi indistintamente dalle ore 24:00 di effettuare vendita di bevande alcoliche per asporto; è consentito il consumo all'interno del locale o nello spazio esterno di pertinenza regolarmente avuto in concessione e nel rispetto delle linee guida allegate all’Ordinanza 22/2020;

5. Obbligo di sospensione delle attività di somministrazione e vendita alle ore 01.30 e successivo obbligo di chiusura alle ore 02:00 per tutti gli esercizi, fatta eccezione per le attività di vendita di prodotti di gastronomia di produzione propria, con divieto per quest'ultimi di somministrazione e di vendita di bevande alcooliche.

"E’ d'obbligo per l'esercente - concludono dal Comune - apporre un apposito cartello indicante l'orario di apertura e chiusura dell'esercizio e il numero massimo di soggetti ricevibili all'interno del locale e il rispetto di tutte le linee guida in materia. L'inosservanza delle ordinanze emanate dal Sindaco è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 euro a 5.000 euro. E’ ammesso, entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione, il pagamento in misura ridotta nella misura di mille euro".

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