Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Capaci

Nuove restrizioni anti Covid: a Capaci, Cinisi e Terrasini torna l'obbligo delle mascherine all'aperto

Lo stabilisce la nuova ordinanza del presidente Musumeci che riguarda 55 comuni siciliani, tra cui i tre del Palermitano. Il contenimento riguarderà, nelle prossime due settimane, quei centri della Sicilia in cui meno del 60% della popolazione è vaccinata e i contagi sono più alti

Sono 55 in Sicilia i comuni con una bassa percentuale di vaccinati, inferiore al 60 per cento, che contestualmente hanno una incidenza di contagi Covid nei sette giorni (13-19 agosto) superiore a 150 casi per 100 mila abitanti. Per questi centri, con un'ordinanza, il presidente della Regione Nello Musumeci ha emanato una nuova ordinanza che impone nuove restrizioni anti-Covid. 

Dal 24 agosto al 6 settembre (compreso), è prevista l’applicazione delle seguenti misure: uso obbligatorio delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso e in quelli all’aperto ove sono presenti più soggetti (ad esempio, strade e piazze), ad eccezione dei bambini di età inferiore ai 12 anni, di chi è affetto da patologie che ne rendono incompatibile l’utilizzo e di chi svolge attività sportiva all’aperto. È inoltre previsto il divieto di assembramento nelle aree pubbliche. Infine, per i banchetti e gli eventi privati restano ferme le disposizioni vigenti, con l’obbligo per gli operatori e per i partecipanti di avere effettuato il tampone nelle 48 ore antecedenti.

Nei Comuni interessati dalle misure, l’Asp competente per territorio promuove, con i sindaci, il Distretto sanitario e la rappresentanza dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, un tavolo tecnico per raggiungere, nel territorio comunale, il target del 70 per cento di vaccinati in prima dose. L’Asp potrà compiere tutti gli atti necessari a reperire personale amministrativo e medico necessario per attivare la vaccinazione decentrata e a domicilio. L’Asp, infine, monitorerà l’efficacia delle misure adottate.

Per i comuni di Barrafranca, nell’Ennese, e di Niscemi, nel Nisseno, è stata istituita la “zona arancione” dal 24 agosto al 2 settembre (compreso). Si applicano le disposizioni previste dalla normativa nazionale.

Alla scadenza del periodo previsto dall'ordinanza, in caso di mancata progressione del target previsto di vaccinati almeno in prima dose e in presenza di una incidenza dei contagi superiore a 250 casi per centomila abitanti, potranno essere disposte ulteriori misure di contenimento.

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