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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Scatta l’ordinanza anti movida: stop alla musica dopo l’una di notte

Entra in vigore oggi il provvedimento per "contenere" i decibel nelle ore notturne. Allo studio un'altra serie di provvedimenti che partiranno da ottobre. Il presidente di Liberaimpresa Felice: "Occhio a non andare oltre"

Da stasera niente musica all’aperto per i locali palermitani oltre l’una di notte nel centro città (fino alle due invece per quelli sulla costa). Prende avvio infatti l’ordinanza del Comune, valida fino al 31 agosto, volta a mantenere un giusto grado di vivibilità per i residenti, in particolare quelli del centro storico, che più volte hanno protestato per il baccano che si protrae nelle ore notturne.

L’assessore alla Cultura Francesco Giambrone si dice compiaciuto per il risultato conseguito nel quale si è riusciti a “contemperare condizioni civili fra interessi confliggenti” e annuncia una stabilizzazione del rispetto delle regole anche con l’apporto di controlli più rigidi. La delibera rientra in un quadro di provvedimenti più ampio che comprenderà, oltre al divieto di vendere bibite in bottiglie di vetro e l’obbligo per i proprietari di lasciare pulito lo spazio intorno al locale, la creazione di un sistema di norme per la salvaguardia del centro. L’assessore Giusto Catania alla Partecipazione sta infatti lavorando con la società Agenda 21 Consulting per un piano che partirà fra ottobre e novembre, e che già ha fatto storcere il naso ai gestori dei locali.

Giovanni Felice, presidente dell’associazione Liberaimpresa, si dice favorevole all’ordinanza in questione ma, dice, “trattasi di provvedimenti fatti a pezzettini”. “Nel momento in cui si andasse oltre - continua Felice - non saremmo più d’accordo. I pub, come i ristoranti, hanno bisogno di certe esigenze per andare avanti, e mettere troppi paletti determinerebbe la chiusura delle oasi che noi imprenditori abbiamo costruito e continuiamo a mantenere da cinquant’anni”. Il presidente Felice critica in particolare l’assenza di un dialogo con i gestori che aiuti a trovare le soluzioni ottimali, non negando l’utilità di interventi di più ampio respiro.
 

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