Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Addaura

Addaura, si rischia un'estate senza bagni ad Acapulco: "Pericolo crolli, ingresso vietato"

A stabilirlo un'ordinanza regionale: i muri e alcuni manufatti potrebbero cedere. In più c'è un contenzioso tra il Comune e la Plait Mare srl che ha programmato la realizzazione di un lido privato. Protestano i bagnanti

L'ingresso di Acapulco, all'Addaura

La pandemia allenta la presa e i palermitani si preparano all’estate ma per questa stagione, con ogni probabilità, potranno dimenticarsi di fare un bagno ad Acapulco. A stabilirlo è stata la Struttura territoriale dell’ambiente di Palermo dell'assessorato regionale all'Ambiente che ha firmato un’ordinanza, a tutela dell’incolumità pubblica, con la quale vieta l’ingresso nell’area dell’Addaura. Dietro la chiusura del cancello il pericolo crollo di alcuni muri e manufatti - trasformati in discarica da qualche incivile e abbandonati al degrado - e un contenzioso tra il Comune e la Plait Mare srl che ha programmato la realizzazione di un lido privato.

L’ingresso dell’area dell’ex Italnautica - dopo accertamenti e sopralluoghi eseguiti insieme alla polizia municipale e i vigili del fuoco - è stato chiuso con un atto firmato lo scorso 20 maggio. L’ordinanza, come indicato in un cartello affiso al cancello, impone il divieto di accedere e sostare nell’area. Al Comune l'onere di vigilare sul rispetto del provvedimento. Allo stesso tempo la Regione ha imposto al concessionario privato di "porre in essere tutte le iniziative finalizzate a salvaguardare la pubblica e privata incolumità, provvedendo a mettere in sicurezza - si legge - l’area e liberare la stessa dai rifiuti".

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Di fronte al progetto presentato dalla Plait Mare srl, titolare di una concessione per la quale è stata avanzata un’istanza l’estate scorsa, lo Sportello unico per le attività produttive del Comune ha risposto picche. Il diniego, dovuto a questioni tecniche come - fra le altre cose - l’abbattimento delle barriere architettoniche, è stato impugnato dalla società. Proprio la scorsa settimana il giudice ha emesso però un’ordinanza cautelare imponendo all’Amministrazione di rivedere entro 30 giorni la pratica nell’ottica di eliminare i problemi e mandare avanti la pratica.

Una volta superato l’impasse il resto dell’area non interessata dalla concessione dovrebbe essere affidato all’Arpa Sicilia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che avrà il compito di ripulirlo e metterlo in sicurezza per restituirlo ai tanti palermitani affezionati ad Acapulco. In molti infatti, nell’ultima settimana, hanno segnalato a PalermoToday (protestando) quel cartello affisso sul cancello. Chi decidesse di infischiarsene e trovasse un ingresso secondario sappia che, secondo quanto previsto dal Codice della navigazione, rischia un multa da 1.032 a 3.098 euro.

Il titolare del Plait Mare: "Dal Comune poca collaborazione"

"La posizione del Comune - spiega Davide Palazzotto - a nostro avviso sfugge alla logica del buon senso. Preferisce lasciare in stato di abbandono e degrado favorendo in questo modo attività e comportamenti abusivi anziché consentire la realizzazione di un lido che valorizzerebbe l'area. Abbiamo previsto un percorso che consentirebbe a tutti l'accesso gratuito per raggiungere l'area della battigia mentre la parte a monte sarebbe riservata a chi desidera usufruire dei servizi offerti dal lido. Il progetto è stato realizzato avendo cura di rispettare e valorizzare il patrimonio ambientale che è un valore aggiunto oltre che un’attrattiva per i clienti e senza cemento! Recupero dei manufatti esistenti ad oggi pericolanti ed utilizzati come discarica abusiva. All'interno della struttura il progetto prevede camminamenti/scivoli che abbattono le barriere architettoniche. La questione con il comune sulle barriere architettoniche riguarda le parti non in concessione. Abbiamo evidenziato al Comune che sarebbe di loro competenza sistemare perché non ha senso avere una struttura accessibile ai disabili se la strada di accesso che è del Comune è piena di buche e non consente alle carrozzine di arrivare. Comunque anche questo problema - conclude - sarebbe superabile con spirito di leale collaborazione e buon senso ma ribadisco che, nelle interlocuzioni con il Comune, abbiamo trovato solo un atteggiamento aprioristicamente ostile che non consente dialogo o collaborazione".

Articolo aggiornato alle 11 del 15 giugno 2021 // inserite dichiarazioni titolare Plait Mare

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