In oratorio non si gioca a pallone, troppo rumore: il giudice dà ragione ai condomini

Per usufruire dell'area la parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù di via Filippo Parlatore dovrà eseguire alcuni lavori per "insonorizzare" il campetto. Intanto si gioca con una palla per volta, a giorni alterni, massimo per un'ora e comunque fino alle 20

Ragazzi che giocano a pallavolo

In oratorio non si può giocare a pallone, si fa troppo rumore. A stabilirlo è un giudice che ha dato ragione a cinque condomini che avevano denunciato una situazione "intollerabile” dovuta agli schiamazzi ma soprattutto agli effetti del pallone che rimbalzava contro le mura del campetto della parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù di via Filippo Parlatore. E così sia, quantomeno fino a quando non verranno eseguiti i lavori che permetterebbero di attenuare il problema. Un progetto da 20 mila euro che rischia di diventare un ostacolo invalicabile per il parroco e la sua comunità religiosa.

A ricostruire la vicenda e le restrizioni imposte dal giudice per non disturbare la quiete dei condomini è l’Agi. L’ordinanza “inibisce e perciò vieta lo svolgimento di qualsiasi attività ludica o ricreativa che implichi l'impiego di palloni sugli spazi esterni della parrocchia e dell'oratorio in assenza di porte da gioco calcistico regolarmente munite di reti e distanti almeno un metro e mezzo dalle pareti dell'oratorio, in modo da evitare che le pallonate rimbalzino in modo rumorosissimo contro esse” e impone l’utilizzo di “barriere perimetrali in gommapiuma intorno al campetto idonee ad evitare il medesimo effetto; stabilisce che la pratica ludica sia limitata ad un solo sport per volta e con l'impiego di una sola palla”.

Incassata la sentenza è stata convocata un’assemblea che ha visto la partecipazione di numerose famiglie durante la quale la comunità guidata dai Fratelli missionari della misericordia, ha deciso a grande maggioranza di presentare reclamo per provare a ribaltare il verdetto. A nulla è servito il supporto della vicina clinica Torina, che si affaccia sul cortile della struttura, secondo cui il rumore avrebbe degli effetti terapeutici sui malati. Un intervento “inutile” che è costato alla società anche la condanna al pagamento delle spese legali. La partita potrebbe non essere ancora finita, ma intanto ci sono delle regole da rispettare: l’ordinanza infatti “limita il gioco del basket ad una sola volta la settimina per una durata non superiore a un'ora e comunque non oltre le ore 20; limita l'utilizzo degli spazi esterni al seguente orario: mattina dalle ore 10 alle ore 12.30; pomeriggio dalle ore 16 alle ore 21; ma "sempre e soltanto" a giorni alterni: lunedì, mercoledì, venerdì".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, gli spostamenti della turista bergamasca: "Ha girato per Palermo, indagini su dove è stata"

  • Coronavirus, primo caso a Palermo: turista di Bergamo è positiva

  • Rissa fuori dalla discoteca, ragazzo di 21 anni muore accoltellato a Terrasini

  • Coronavirus a Palermo, i contagiati tra i turisti bergamaschi salgono a tre

  • Coronavirus, Musumeci: "Sospensione lezioni nelle scuole di Palermo e provincia"

  • Incidente in autostrada a Tommaso Natale, morto un automobilista

Torna su
PalermoToday è in caricamento