Cronaca

Falsi invalidi e truffe all'Inps, scatta il sequestro da un milione di euro

La guardia di finanza ha eseguito un provvedimento del tribunale nei confronti di Antonino Randazzo, considerato l'ideatore della frode nei confronti dell'istituto di previdenza. Dopo l'arresto con l'operazione Igea di gennaio 2020, il 58enne è stato rinviato a giudizio insieme ad altri nel marzo scorso

A quasi due anni dagli arresti per un giro di truffe all’Inps, e a processo in corso, arriva anche un sequestro da un milione di euro. La guardia di finanza ha eseguito un provvedimento della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo nei confronti di Antonino Randazzo, 58 anni, considerato l’organizzatore di una truffa ai danni dell’istituto di previdenza sociale. Grazie a lui infatti in molti sarebbero riusciti, pur non avendone diritto, ad ottenere pensioni di invalidità dietro il pagmento di un compenso. A marzo scorso è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini ai medici di famiglia coinvolti e vari beneficiari.

Randazzo e il suo braccio destro, secondo quanto ricostruito dalla Procura, si sarebbero serviti di una fitta schiera di "procacciatori di pazienti" e complici. L’indagine ha messo in evidenza "scambi di favori, rapporti inopportuni, vantaggi di varia natura, che hanno costituito terreno fertile sul quale costruire il sistema illecito". Gli investigatori del gruppo tutela mercato beni e servizi della finanza hanno fatto emergere "un modus operandi consolidato negli anni, talmente collaudato da indurre la platea di interlocutori a ritenere che il ricorso ai servizi offerti dai soggetti arrestati fosse l’unica strada per l’ottenimento delle indebite prestazioni previdenziali".

Al termine delle indagini dell’operazione Igea, pochi mesi fa Randazzo è stato rinviato a giudizio per traffico di influenze illecite, falsità ideologica, truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e impiego di denaro di provenienza illecita insieme ad altri 17 soggetti. Il procedimento è in fase dibattimentale dinanzi al tribunale di Palermo. Con il provvedimento eseguito questa mattina, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro 23 polizze assicurative (per 830 mila euro), nove conti correnti, un’auto e denaro contante per 62 mila euro.
 

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