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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Truffa con le carte di credito: pioggia di condanne, due assoluzioni

Il gup Fabrizio La Cascia ha inflitto 17 condanne col rito abbreviato. La pena più pesante, 5 anni e 9 mesi, inflitta a Dario Stancampiano. Utilizzavano carte di credito clonate da hacker russi per far confluire fiumi di denaro in conti correnti palermitani

Erano accusati di far parte di una banda dedita alla clonazione di carte di credito, con ramificazione anche in Russia, Romania e Ucraina, e di essere riusciti a mettere le mani complessivamente su circa tre milioni di euro, sottratti per lo più dai conti di ignari cittadini non solo italiani, ma anche cinesi e statunitensi. (LE INTERCETTAZIONI/VIDEO)

Il gup Fabrizio La Cascia ha ora inflitto, al termine del rito abbreviato, 17 condanne e sancito anche due assoluzioni. Per molti è caduta l'aggravante di essere capi e promotori della presunta organizzazione criminale e a quasi tutti gli imputati è stata riconosciuta la continuazione tra i vari reati contestati. La pena più pesante – 5 anni e 9 mesi ­ è stata inflitta a Dario Stancampiano. Condannati anche Michele Stancampiano (5 anni e 3 mesi), Filippo Lo Giudice e Giovanni Filpo (4 anni e 10 mesi ciascuno), Vincenzo De Lisi (4 anni), Antonio Vincenzo Lo Piccolo (3 anni e 8 mesi), Giammarco Alletto (3 anni e 6 mesi), Cristian Giuseppe D'Orso e Paolo Autieri (3 anni e 4 mesi ciascuno), Pietro Scarpisi (2 anni e 6 mesi), Salvatore Saitta (2 anni e 2 mesi), Salvatore Alessio Coglitore (2 anni), Andrea Mirino (1 anno e 2  mesi), Dario Saitta e Enza Porzio (10 mesi), Maria Cordovino (10 mesi) e Filippo Di Miceli (6 mesi).

Assolte con la formula “perché il fatto non sussiste” Gaetana D'Anna e Elena Montalbano, accusate entrambe di riciclaggio. Buona parte degli imputati erano stati arrestati a settembre dell'anno scorso nell'ambito dell'operazione della Squadra mobile denominata “Free Money”.

Truffa con le carte di credito - 24 arresti

L'ULTIMO ARRESTO - La polizia e la Metropolitan Police hanno arrestato a Londra Gianfranco Di Benedetto, 26 anni, su mandato d'arresto europeo nell'ambito dell'inchiesta. Il provvedimento è stato firmato dal gip del Tribunale di Palermo Wilma Angela Mazzara. In particolare, secondo l'accusa Di Benedetto procurava i terminali pos necessari per l'utilizzo dei codici e delle carte di credito clonate quale intestatario di una ditta fittizia, mettendo a disposizione il proprio conto corrente per il transito del denaro proveniente dalle transazioni fraudolente. L'uomo è stato localizzato nella capitale inglese, dove era emigrato alcuni mesi fa, tramite l'attività di cooperazione tra forze di polizia avviata mediante l'Irterpol. 

Operazione Free Money - Le intercettazioni

COME OPERAVA LA BANDA - L'organizzazione era capace, grazie alla conoscenza di sofisticati tecnicismi informatici, di utilizzare carte di credito clonate da hacker russi a ignari cittadini europei e americani e di far confluire fiumi di denaro in conti correnti bancari palermitani. L'ingegnoso meccanismo consisteva nell'apertura, da parte di compiacenti prestanome, di esercizi commerciali "fantasma", muniti di Pos, attraverso i quali venivano fatti convergere su conti correnti palermitani, creati ad hoc, cifre di denaro provenienti dall'utilizzo di carte di credito clonate, diffuse sul mercato on line

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