Cronaca

Droga a fiumi, mafia e camorra a braccetto: quattro arresti

Traffico di stupefacenti, in manette finiscono quattro persone. E' il seguito dell'operazione Alexander che nello scorso luglio portò all'arresto di 26 persone e all'azzeramento del mandamento mafioso di Porta Nuova

Ciro Napolitano, uno degli arrestati

In cella è finito anche zio Nino, uno dei reggenti del mandamento di Porta Nuova. Insieme a lui i carabinieri all'alba hanno arrestato altre tre persone. L'accusa è di associazione per delinquere di tipo mafioso e traffico di stupefacenti. Si tratta dell'appendice dell'operazione Alexander quella che nello scorso luglio portò all'arresto di 26 persone e all'azzeramento del mandamento mafioso di Porta Nuova. (GUARDA IL VIDEO)

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In manette, secondo l'accusa, altri quattro uomini dello scacchiere di Alessandro D'Ambrogio, il boss considerato il capo del mandamento di Porta Nuova. Ecco i nomi: Antonino Ciresi, 70 anni, noto come zio Nino; Vincenzo Ferro, 37 anni, affiliato alla famiglia di Corso dei Mille, che secondo gli inquirenti avrebbe avuto un ruolo di primo piano nella gestione del traffico di stupefacenti; Gaspare Dardo, di 57 anni, marsalese, conosciuto come zio Asparino, che faceva da tramite nel traffico di droga tra i clan palermitani e quelli mazaresi, e Ciro Napolitano, 29 anni, campano, che avrebbe avuto invece il compito di mantenere i collegamenti con i clan camorristici che inviavano partite di cocaina in Sicilia. L'inchiesta è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

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