Dipendente Rap scoperto mentre si apparta con una donna, Norata: "Tolleranza zero"

A parlare è l'amministratore unico all'indomani della sentenza di condanna a un anno e 2 mesi per un dipendente sorpreso in auto durante il turno di lavoro. "Lo scorso anno sono stati avviati 706 procedimenti disciplinari che hanno portato a 4 licenziamenti"

Giuseppe Norata

"Tolleranza zero. Nel 2018 la Rap ha avviato 706 procedimenti disciplinari e licenziato quattro dipendenti”. A dichiararlo è l’amministratore unico della società Giuseppe Norata all’indomani della sentenza di condanna a un anno e 2 mesi per un ex operatore sorpreso quasi sei anni fa ad appartarsi in auto con una donna durante l'orario di lavoro. Il 64enne L.T., già silurato dall’azienda per un furto di carburante nel 2014, è stato ritenuto responsabile dei reati di tentata e truffa e falsificazione.

"La Rap - prosegue Norata in una nota - ha avviato seri procedimenti nei confronti di tutti i dipendenti che nel corso del tempo hanno operato in maniera illegale a discapito di chi scrupolosamente fa il proprio dovere. Chi commette reati in attesa di sentenza definitiva viene sospeso in maniera cautelare dalle prestazioni e dallo stipendio. Lo ‘status’ di società pubblica impone rigore nel rispetto delle regole pertanto non saranno mai tollerati comportamenti impropri o illegali".

Negli anni sono state infatti diverse le inchieste che hanno portato a galla gli atteggiamenti di alcuni dipendenti Rap "infedeli" che hanno dimostrato, per un motivo o per un altro, di non avere rispetto per il proprio e l'altrui lavoro. E’ il caso del “maxi processo” che ha portato alla condanna di 98 dei 126 imputati. Erano accusati di aver violato gli obblighi previsti dal contratto di servizio assentandosi dal posto di lavoro nel 2013, senza giustificazioni o con scuse pretestuose, lasciando affogare la città in un mare di rifiuti proprio nel periodo natalizio.

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L’ex vicesindaco Sergio Marino aveva addirittura parlato di un’organizzazione dietro gli episodi di furto di carburante dai mezzi aziendali. In più occasioni sono stati beccati e poi arrestati alcuni dipendenti che avrebbero svuotato le taniche per rubare il prezioso carburante. A commettere uno di questi furti era stato proprio il 64enne L.T., sorpreso all’opera dalla polizia nel 2014. Un errore che gli è costato una condanna passata in giudicato per peculato e il licenziamento dalla Rap.

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