Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Libertà / Viale Lazio

Cantiere per l'anello di viale Lazio, cade giù dalla trivella: grave un giovane operaio

Un 22enne, dipendente della Marchese Group, è stato trasportato in ambulanza a Villa Sofia e dopo l'operazione è stato intubato e trasferito in Rianimazione. I sindacati: "Non si possono fare economie sulla pelle dei lavoratori"

Il cantiere di viale Lazio

Ha fatto un volo di circa tre metri cadendo dalla trivella utilizzata nel cantiere ferroviario. E’ accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 16.30, in viale Lazio. Un operaio della Marchese Group è rimasto ferito dopo l’incidente sul lavoro dopo il quale è stato trasportato al pronto soccorso di Villa Sofia. B.G., 22 anni, ha riportato un trauma cranico con emorragia cerebrale, frattura della teca cranica, fratture costali e vertebrali. "Dopo l'operazione - spiegano a PalermoToday dall'ospedale - nel reparto di Neurochirurgia il giovane operaio è stato intubato e trasferito nel reparto di Rianimazione: la prognosi resta riservata. E intanto, oggi, il cantiere è rimasto fermo. “Ennesimo incidente, qualcosa non va” commentano i sindacati che chiedono un incontro sulla sicurezza in Prefettura.

“Un paio di mesi fa nello stesso cantiere si è ribaltata una gru mobile, per fortuna senza conseguenze per gli operai. E' indice - dichiarano Ignazio Baudo (Feneal Uil), Paolo D'Anca (Cisl) e Francesco Piastra (Fillea) - che qualcosa non va. Nonostante le segnalazioni persistono difficoltà economiche gli operai della Marchese non prendono gli stipendi da 4 mesi e non c’è serenità tra i lavoratori. C'è qualcosa che non va nell'anello e nella catena degli appalti. Le paventate ulteriori terziarizzazioni non ci convincono. Non si possono fare economie sulla pelle dei lavoratori”.

Le federazioni provinciali degli edili avevano chiesto nei mesi scorsi agli enti ispettivi di aprire un confronto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ma la richiesta - prosegue la nota dei sindacati - è rimasta inascoltata. “Chiederemo alla Prefettura di convocare una riunione sul tema della sicurezza, considerato che gli incidenti sul lavoro continuano a ripetersi. Solo l'Inail - aggiungono Baudo, D'Anca e Piastra - ha provveduto a programmare un incontro e ci ha segnalato un problema conseguente al Jobs Act, che ha unificato a livello nazionale gli enti ispettivi. In Sicilia ancora questo coordinamento non è nato e la programmazione degli interventi ispettivi avviene con difficoltà”.

"Convocare con la massima urgenza un tavolo regionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro", è la priorità anche per Michele Ruffo, neopresidente della rinnovata Confapi Sicilia. "E' importante individuare prima possibile una road map congiunta con le istituzioni del territorio - afferma il neopresidente - politiche e amministrative, i datori, i sindacati, le associazioni di categoria e tutti gli ordini professionali siciliani, come consulenti del lavoro, ingegneri o medici. Occorre non sol dare un'accelerata all'applicazione del Jobs Act, arrivando finalmente anche ad un coordinamento siciliano degli enti ispettivi, ma soprattutto programmare delle politiche regionali che sensibilizzino tutti i soggetti del mondo del lavoro su questo tema, anche attraverso adeguati percorsi di formazione".

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