Fincantieri, operai coop messi alla porta: le precisazioni della Petrol lavori di Trieste

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

In relazione al servizio pubblicato ieri, dal titolo "Fincantieri, 70 operai di una coop messi alla porta: l'interdittiva è stata sospesa, non siamo mafiosi", l'amministratore delegato della Petrol lavori spa, unica ditta di Trieste, qualificata da Fincantieri spa, per attività di sabbiatura, pitturazione e carenaggio, relativamente all'estromissione delle ditte di carenaggio, tiene a precisare: 1. la Petrol Lavori spa non è subentrata in stabilimento alle preesistenti ditte. Al momento, su espressa richiesta di Fincantieri, siamo stati coinvolti temporaneamente con solo 9 unità per attività secondarie, come fatto in molteplici occasioni (tutte le maestranze inviate sono rientrate al 31.10);

2. La Petrol lavori spa negli ultimi 20 anni è stata più volte coinvolta da Fincantieri congiuntamente alle ditte locali, con le quali si è istaurato un reciproco rapporto di buona collaborazione; 3. In alcuni contesti di calo di lavori allo stabilimento di Palermo, la Petrol lavori Spa ha coinvolto a Trieste suddette ditte; 4. Al momento non sussiste alcuna causa con i propri dipendenti, ad oggi ammontanti tra diretti ed indiretti a circa 760 unità; 5. La Petrol lavori spa si è sempre fatta carico delle regolari retribuzioni, anche in periodo di Covid-19, anticipando la cassa integrazione.

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