Ex militare ucciso a coltellate mentre dorme, arrestati la moglie e due figli

La vittima è Pietro Ferrera, 45 anni. Il delitto si è consumato in casa, in un appartamento di via Falsomiele. E' stata la moglie a chiamare il 118 e ad autodenunciarsi. In casa c'erano anche due figli della coppia. Sono tutti sotto accusa da parte della polizia

Tre lame diverse hanno colpito a morte Pietro Ferrera, ex militare in pensione di 45 anni, ucciso la notte scorsa. L'uomo era nella sua casa, al civico 138 di via Falsomiele, e stava dormendo quando è stato aggredito. A impugnare i coltelli sarebbero stati la moglie Salvatrice Spataro, 45 anni, e due dei loro quattro figli, Mario e Vittorio. La donna e i due ragazzi, rispettivamente di 20 e 21 anni, sono stati arrestati dalla polizia.

Via Falsomiele, uccide il marito a coltellate e poi chiama il 118: "Venite subito"

Il delitto è avvenuto intorno alla mezzanotte. La donna avrebbe preso un coltello e avrebbe ripetutamente colpito il marito che stava dormendo. Poi lei stessa ha chiamato il 118: "Venite subito... ho colpito con diverse coltellate mio marito mentre dormiva, accanto a me c'è mio figlio, è tutto insanguinato". Quando l'ambulanza del 118 è arrivata sul posto, i sanitari hanno solo potuto constatare il decesso.

L'uscita degli arrestati dalla Questura | Video

Agli agenti della polizia, giunti sul luogo del delitto, la donna avrebbe detto di avere ucciso il coniuge perchè stanca delle liti continue. Quando tutto è avvenuto, in casa c'erano anche i due figli maggiorenni della coppia (gli altri due sono minorenni e avevano trascorso la notte da una parente ndr) . Inizialmente sembrava che uno di loro fosse intervenuto in auto del padre. Con il passare delle ore però la posizione dei due giovani si è aggravata. Al fermo come indiziata di delitto di Salvatrice Spataro si è aggiunto quello dei due figli. Tutti avrebbero colpito Ferrera.

"Abbiamo fermato oltre alla madre anche i due figli di 20 e 21 anni che hanno confessato e partecipato all'omicidio - dice Rodolfo Ruperti, capo della Squadra mobile  -. Stiamo cercando di capire fino in fondo le motivazioni che hanno portato a questo gesto di assoluta follia". Madre e figli parlano di "maltrattamenti che andavano avanti da anni - spiega Ruperti -, ma di cui noi non abbiamo assolutamente traccia".  "Ci siamo subito resi conto dopo i sopralluoghi della scientifica e dei miei uomini  - aggiunge Ruperti - che a partecipare all'omicidio erano state più persone. Tutte e tre hanno confessato. L'uomo è stato ucciso prima con alcune coltellate inferte dalla moglie e subito dopo dai figli".

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