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Omicidio in via D'Ossuna - foto Ansa

Omicidio in via D'Ossuna - foto Ansa

Omicidio di mafia in via D'Ossuna, Giuseppe Dainotti ucciso in strada a colpi di pistola

E' di stampo mafioso l'agguato della Zisa: il boss, 67 anni, sarebbe stato affiancato da due killer in moto, che gli avrebbero sparato in testa. Sull'episodio indaga la polizia

Si torna a sparare in strada a Palermo. Giuseppe Dainotti, boss mafioso, è stato ucciso a colpi di pistola in via D'Ossuna, quasi all'incrocio con via Marco Polo. Due killer, forse in sella a uno scooter, lo hanno atteso in strada per poi puntare la pistola verso la testa e aprire il fuoco. E' successo qualche minuto dopo le 7.30. La vittima, 67 anni, stava pedalando in bici alla Zisa. Dainotti, classe 1950, è un nome molto noto alle cronache giudiziarie perché faceva parte del lungo elenco di mafiosi scarcerati.

I RETROSCENA: LA STORIA DEL BOSS DAINOTTI, UN DESTINO SEGNATO

Un vero e proprio agguato di matrice mafiosa. Siamo nel cuore del mandamento di Porta Nuova: a chiamare la polizia sono stati alcuni residenti che hanno sentito i colpi di arma da fuoco, poi hanno visto il cadavere a terra. Un'esecuzione plateale, sulla quale sono in corso le indagini del nucleo investigativo della polizia. Quando gli agenti sono intervenuti, hanno trovato l'uomo riverso per terra. I proiettili lo avrebbero centrato all'altezza della nuca. 

LE IMMAGINI DAL LUOGO DEL DELITTO | VIDEO

Inutili i soccorsi da parte dei soccorritori del 118 giunti in ambulanza: per la vittima non c'è stato nulla da fare. Sul luogo dell'omicidio, dove subito dopo gli spari si è radunata una folla di curiosi. sono arrivati anche i parenti. Tra i primi ad essere arrivati un cognato di Dainotti, che appena ha visto il cadavere ha iniziato a urlare: "Peppino, Peppino".

"Pensavo fossero fuochi d'artificio, e invece erano spari - dice una donna che abita in via D'Ossuna -. Mi sono affacciata e ho visto un uomo riverso per terra, sanguinante". Intorno alle 8 è intervenuta anche la Scientifica per i rilievi. Dainotti era stato condannato all'ergastolo, ma pochi mesi fa (e non tre anni fa come appreso in un primo momento) era stato scarcerato. E adesso è caccia ai due killer. 

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