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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Termini Imerese

Le minacce, i cani uccisi e la tresca scoperta solo oggi: perché Carlo La Duca è stato ammazzato?

Tanti gli interrogativi dietro al delitto di Termini per il quale sono stati arrestati la moglie della vittima e il suo miglior amico. L'uomo, che si stava separando dalla donna, sarebbe stato molto preoccupato nelle settimane precedenti alla scomparsa. I suoi animali erano stati ritrovati senza vita in un sacco: "Oggi spariscono loro, domani io..."

Avrebbero avuto dei sospetti sin dall'inizio, ma neanche oggi, dopo gli arresti sanno darsi una spiegazione sull'accaduto. Certo è che la famiglia di Domenico Carlo La Duca, assistita dall'avvocato Salvatore Pirrone, scopre soltanto stamattina che la moglie dell'uomo, scomparso il 31 gennaio del 2019 e dalla quale si stava separando, Luana Cammalleri avrebbe avuto una relazione clandestina con il suo miglior amico, Pietro Ferrara, finito in manette insieme a lei. Per loro l'accusa è di omicidio e di occultamento di cadavere, ma al momento il corpo della vittima non è stato ritrovato.

In questi mesi, la famiglia ha dato il suo contributo alle indagini sulla sparizione di La Duca ed è sicuro che nel periodo precedente alla sua scomparsa le tensioni e i contrasti con la moglie e i suoi parenti sarebbero stati fortissimi, tanto che ne sono nati diversi processi per minacce: in un caso il padre della donna è stato pure condannato per le parole rivolte al genero, mentre Cammalleri è sotto processo perché avrebbe attorcigliato il filo del telefono attorno al collo della suocera e le avrebbe detto che prima o poi l'avrebbe uccisa. La prima udienza era stata celebrata proprio il giorno prima della scomparsa di La Duca.

Quale fosse però il motivo del contendere, tale da generare dissapori così importanti, al momento non è chiaro. Ci sono però degli episodi, che la famiglia ha segnalato sin dall'inizio agli inquirenti, che oggi assumono un contorno diverso. Per esempio, circa un mese prima del giorno in cui si erano perse le tracce di La Duca, erano spariti quattro dei suoi cani. Un fatto che l'uomo aveva denunciato e che avrebbe letto in modo molto macabro: "Oggi spariscono i cani e domani sparisco io", questa la sua inquietante interpretazione. Gli animali sarebbero stati poi ritrovati dai carabinieri in un terreno non lontano da quello di La Duca, morti in un sacco. La scoperta, peraltro, era avvenuta prima della sparizione dell'uomo, ma i fatti non erano stati collegati dagli investigatori.

La separazione tra l'uomo e l'indagata sarebbe stata burrascosa, quindi, ma La Duca già da diversi mesi avrebbe dormito a casa della madre, al piano inferiore del casale in cui abitavano anche la moglie con i figli. Contestualmente, Pietro Ferrara era il miglior amico di La Duca, si conoscevano da tanti anni. Tuttavia, in base a quello che riferisce la famiglia, non ci sarebbe stato neppure il vago sospetto che Ferrara, sposato a sua volta, potesse avere una relazione sentimentale con la moglie della vittima. Lo stesso La Duca, peraltro, aveva iniziato a frequentare un'altra donna e questa relazione era invece nota a tutti, alla luce del sole. Perché dunque, in questo contesto, i due presunti amanti avrebbero dovuto sbarazzarsi di La Duca? Quale sarebbe il loro movente? E' un dato - fondamentale - che però gli inquirenti in questo momento hanno deciso di non chiarire. 

Ferrara, e questo è un elemento noto sin dall'inizio, sarebbe stato l'ultimo a vedere vivo La Duca. La vittima quel giorno sarebbe stata diretta a Cinisi proprio per incontrare la sua nuova compagna, ma secondo la versione dell'indagato, l'uomo sarebbe passato prima da lui a Ciaculli perché avrebbero dovuto parlare di una cosa non meglio specificata, si sarebbe trattenuto una trentina di minuti e poi gli avrebbe detto che doveva andarsene perché doveva incontrare qualcuno che avrebbe potuto fargli avere un finanziamento per un mandorleto. Quest'ultimo passaggio aveva subito insospettito la famiglia perché La Duca non avrebbe mai avuto un progetto del genere. L'auto della vittima era stata poi ritrovata in via Minutilla, a Cardillo.

Alla famiglia era apparso strano anche il comportamento di Cammalleri poco tempo dopo la scomparsa del marito. Partecipando alla trasmissione "Chi l'ha visto", infatti, avrebbe dipinto La Duca come una brutta persona, con diversi vizi e debiti e anche l'abitudine di frequentare prostitute. La donna avrebbe dunque ipotizzato che la scomparsa del marito avrebbe potuto essere collegata a questo tipo di ambiente.

"E' un momento drammatico per i famigliari di Carlo La Duca, in quanto aver appreso che persone a lui vicinissime potrebbero essere coinvolte nella sua sparizione non fa altro che acuire il loro dolore", così dichiara l'avvocato Pirrone, e aggiunge: "Non abbiamo mai creduto nell'allontanamento volontario di Carlo, che era molto legato alla madre e, soprattutto, ai due figli. Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia e supportato, nel rispetto dei ruoli, il difficile lavoro degli inquirenti, adesso aspettiamo l'inizio del processo per costituirci parte civile"

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