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Pietro Scaglione - foto antimafia duemila

Pietro Scaglione - foto antimafia duemila

Ucciso dalla mafia mentre percorreva via Cipressi, 49 anni fa l'omicidio di Scaglione

Il ricordo di Orlando: "E' stato fra i primi a coniugare l'impegno professionale di magistrato con quello, altrettanto importante sociale con un importante lavoro rivolto ai detenuti e alle loro famiglie"

"Nonostante i tanti anni passati dalla sua uccisione, Pietro Scaglione rimane una delle figure chiave nella storia del movimento antimafia, per essere stato fra i primi ad intuire, nel mondo della Magistratura, come la lotta alla mafia non si combattesse unicamente nelle Aule di tribunale ma anche con la rottura di certi comportamenti e legami che interessevano la pubblica amministrazione". Con queste parole il sindaco Leoluca Orlando ha ricordato oggi l'omicidio del procuratore della Repubblica, Pietro Scaglione, ucciso con il suo autista, l'agente di scorta, Antonino Lorusso, il 5 maggio 1971 in via Cipressi.

"Scaglione - ha aggiunto Orlando - fu anche fra i primi a coniugare l'impegno professionale di magistrato con quello, altrettanto importante sociale con un importante lavoro rivolto ai detenuti e alle loro famiglie. Un impegno completo, che tanto ha dato al movimento antimafia e alle istituzioni e che pagò in modo atroce".

La mattina del 5 maggio 1971 Scaglione, mentre percorreva via Cipressi a bordo di una Fiat 1500 nera guidata dall'agente di custodia Antonino Lorusso, venne bloccato da un'altra automobile da cui uscirono due o tre persone che fecero fuoco con pistole calibro 9 e 38 Special, freddando all'istante Scaglione e il suo autista

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