Confessa e poi ritratta l'omicidio di una donna, il gip: "No alla perizia psichiatrica, è sano"

Rigettata l'istanza della difesa di Damiano Torrente, il pescatore dell'Acquasanta che all'inizio di agosto aveva raccontato di aver strangolato Ruxandra Vesco nel 2015, facendone ritrovare il cadavere. Poi aveva negato tutto. Il giudice: "La sua capacità di intendere e volere già accertata l'anno scorso"

Il tornante di via Monte Ercta dal quale sarebbe stato gettato il cadavere di Ruxandra Vesco

La perizia psichiatrica non serve, questo ha stabilito il gip Rosario Di Gioia per Damiano Torrente, il pescatore dell'Acquasanta che il 6 agosto aveva confessato di aver ucciso una donna romena, Ruxandra Vesco, ad ottobre del 2015 e ne aveva fatto pure ritrovare il cadavere in via Monte Ercta, salvo ritrattare tutto il giorno successivo.

L'indagato aveva ammesso subito di fare uso di cocaina e, anche alla luce di diverse incongruenze nella sua confessione, il suo avvocato, Alessandro Musso, aveva chiesto che si accertasse se fosse capace di intendere e di volere. Torrente, peraltro, un anno e mezzo fa si era già presentato alla squadra mobile confessando una lunga serie di omicidi (compreso quello di Vesco), ma non fu trovato alcun riscontro al suo racconto. Il procuratore aggiunto Ennio Petrigni ed il sostituto Felice De Benedittis, che coordinano le indagini dei carabinieri, non si erano opposti alla richiesta della difesa.

Il giudice, però, ha ritenuto che l'accertamento sullo stato di salute mentale dell'indagato sia superfluo e per un motivo semplice: appena l'anno scorso Torrente era finito sotto processo per una vicenda di maltrattamenti ai danni di un'altra donna romena ed in quel contesto era già stato sottoposto a perizia psichiatrica. Una verifica che aveva sancito che l'uomo è perfettamente in grado di intendere e di volere.

Quando Torrente all'inizio di agosto si presentò dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di San Lorenzo, guidato dal capitano Daniele Giovagnoli, di fatto confessò un omicidio sul quale nessuno stava neppure indagando. Di più: nessuno aveva mai denunciato la scomparsa di Ruxandra Vesco, che anni fa era stata adottata da una famiglia di Alcamo. Neppure il suo ex marito. Perché quindi Torrente è andato a confessare un delitto, rischiando un ergastolo, se non c'era neanche l'ombra di un sospetto sul suo conto?

Il pescatore aveva raccontato di aver strangolato la vittima, conosciuta a suo dire nell'estate del 2015 all'Addaura e con la quale avrebbe avuto una relazione extraconiugale, perché lei avrebbe voluto restare con lui nonostante il ritorno della moglie dalla Romania a Palermo. La stessa difesa ha però accertato che Torrente nel 2015 era già separato da tempo.

Una storia misteriosa, quindi, in cui l'indagato aveva anche tirato in ballo un uomo "pericoloso" dello Zen, un usuraio che, sempre secondo la sua versione, avrebbe prestato dei soldi alla vittima. Vesco, che si sarebbe prostituita per pagare gli interessi, ad un certo punto avrebbe però deciso di non onorare più il debito.

Ma c'è anche un altro capitolo al vaglio degli inquirenti, che - come anticipato da PalermoToday - riguarda una pagina Facebook, in cui Vesco viene dipinta come una truffatrice. I post sono pieni di insulti, odio e minacce nei suoi confronti. Chi ha aperto quella pagine e perché? C'entra qualcosa con la sua sparizione?

Sta di fatto che, al di là di tutti i punti oscuri, Torrente ha fatto ritrovare un cadavere che nessuno cercava, per giunta in mezzo alle sterpaglie lungo le falde del Monte Pellegrino. Per gli investigatori ci sono altissime probabilità che i resti siano proprio quelli di Vesco, ma si attende comunque l'esito del test del dna, nonché gli accertamenti su una protesi che era stata ritrovata assieme alle ossa.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sottopassi di viale Regione chiusi, allagamenti e spiaggia "sparita": Palermo dopo una notte di maltempo

  • Coronavirus, ordinanza di Musumeci: in Sicilia negozi chiusi la domenica e nei festivi

  • "Caricate i posti o la Sicilia diventa zona rossa": bufera per l'audio del dirigente della Regione

  • Dal nuovo Riina al nipote di Michele Greco, boss ballano la techno: spot shock di Klaus Davi

  • Tamponi nelle scuole, l'Asp rende noto il calendario: ecco gli istituti coinvolti

  • Incidente al drive in della Fiera, malore dopo il tampone: marito e moglie con auto contro il muro

Torna su
PalermoToday è in caricamento