Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Via Orecchiuta

Omicidio di Rosy Bonanno, Benedetto Conti condannato a 30 anni

E' il giorno della sentenza di primo grado nei confronti dell'uomo che il 10 luglio di un anno fa uccise la sua ex convivente a seguito di un violento litigio nella sua casa in via Orecchiuta. In una stanza accanto c'era il figlioletto di 2 anni

Rosy Bonnano e Benedetto Conti

E' stato condannato a 30 anni di carcere Benedetto Conti, l'uomo accusato di aver ucciso nel luglio 2013 la sua e convivente, Rosy Bonanno di 25 anni con più dieci 10 coltellate. I famigliari della giovane donna, che si sono costituiti parte civile avevano chiesto l'ergastolo così come il Comune, rappresentato dall'avvocato Airò Farulla.

L'OMICIDIO - Era la mattina del 10 luglio 2013 quando il corpo di Rosy è stato trovato dal padre. Rosy e Benedetto non stavano più insieme nonostante avessero un bambino di 2 anni. Lei viveva a casa dei suoi genitori in via Orecchiuta, a Villagrazia, lui in un appartamento a Villabate. L’uomo avrebbe dovuto vedere la figlia due volte a settimana, ma pare che assillasse la donna andando a casa dei suoceri quasi ogni giorno. Da qui le denunce per stalking e – sembra – un decreto per allontanarlo dal figlio. Anche la madre parlò di “tragedia annunciata”.

Dalle liti alla tragedia. Approfittando dell’assenza dei suoceri, Benedetto si è recato per l’ennesima volta in via Orecchiuta. L’ex coppia inizia a discutere, la discussione degenera in lite e infine le coltellate letali. In una stanza accanto il figlioletto di 2 anni. Quindi la fuga dell’uomo durata poche ore e il suo tentativo di suicidio sventato dalla polizia che ha portato l’assassino in ospedale dove gli è stata praticata una lavanda gastrica.

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